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Inizia il tentativo di fare terra bruciata intorno a Fini

Berlusconi dà il via alla campagna acquisti tra i finiani


Berlusconi dà il via alla campagna acquisti tra i finiani
06/07/2010, 10:07

ROMA - Ancora una volta, quando a Berlusconi mancano i numeri per governare, partono le campagne acquisti. Fu così nel 1994, quando ebbe la maggioranza alla Camera dei Deputati ma non al Senato e "convinse" due senatori - Grillo e Tremonti - a lasciare il partito di appartenenza e ad entrare in Forza Italia. E da allora nei governi Berlusconi Grillo è sempre o quasi sempre stato sottosegretario e Tremonti Ministro. Stessa situazione nel 2006, quando il governo Prodi vinse le elezioni. Partì subito la campagna acquisti verso i senatori: vennero "convinti" De Gregorio, i tre senatori di Mastella, i tre senatori di Dini. Ma c'è anche la telefonata, intercettata, che Berlusconi fece ad Agostino Saccà, allora direttore di rai fiction, nella quale chiedeva tra le altre di far lavorare Evelina Manna, in quanto era "l'amichetta" di un senatore del centrosinistra che sarebbe potuto passare dalla sua parte.
Oggi sotto tiro ci sono i finiani. Ovviamente non tutti, ma una lista di persone, accuratamente scelta dagli ex AN passati dalla parte di Berlusconi, come La Russa, Gasparri o Alemanno, tra coloro che possono essere titubanti. Parliamo del viceministro Adolfo d'Urso, dei sottosegretari Silvano Moffa e Nicola Viespoli, di Aldo Di Biagio, Souad Sbai, Claudio Barbaro, Mario Baldassarri. Ovviamente non i fedelissimi come Italo Bocchino. Cosa può offrire il Presidente del Consiglio a queste persone? Il seggio alla prossima elezione. Infatti la sua idea è assorbire anche i voti che prenderebbero Gianfranco Fini ed i finiani, in modo da ridurli sotto il 4% e negando loro, in virtù della legge elettorale che abbiamo, l'accesso in Parlamento. Ed è un rischio non troppo lontano nel tempo, visto che si parla di elezioni anticipate nel 2011. Una volta fatto il vuoto intorno al Presidente della Camera, per Berlusconi sarebbe facile raggiungere quel 35-40% dei voti, magari facendo una campagna elettorale sul: "E' tutta colpa di Fini che si è venduto ai comunisti, perchè è invidioso del mio successo", unito all'eterno: "E' tutta colpa dell'Europa e della crisi internazionale". Soprattutto se il Pd continuerà ad inciuciare col premier anzichè trovare un valido leader e un programma credibile.

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di Antonio Rispoli
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