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Berlusconi da Vespa: "Veronica ammetta che ha sbagliato"


Berlusconi da Vespa: 'Veronica ammetta che ha sbagliato'
06/05/2009, 09:05

Visto che il clamore è tutto sui media, Berlusconi ha deciso di rispondere sui media. E così ha prenotato il proprio salotto privato da Bruno Vespa, a "Porta a Porta", su RaiUno (sarà un caso, ma quando va lui ci va in solitario; in una delle poche eccezioni riuscì a litigare persino con Diego Della Valle, ndr) e si è lanciato in un monologo di un'ora nel quale ha sparato a zero contro tutti. Contro il "complotto mediatico" della sinistra (in fondo lui controlla sono 5 reti televisive nazionali su 7, che potere ha rispetto all'Unità o a Repubblica? ndr), nel quale è caduta la moglie; contro la stessa Veronica Lario, verso cui è partito un ultimatum: deve scusarsi pubblicamente, perchè è stata tanto sciocca da credere alle bufale delle veline candidate e di torbidi retroscena nella vicenda di Noemi Letizia. Perchè lui è un padre che vuole bene ai figli, come dimostra che a Barbara ha regalato una bellissima festa di compleanno; e gli piace fare il nonno.
Naturalmente poi sono continuati gli attacchi e gli insulti alla sinistra rea, con le sue "gazzette, di attaccare il Presidente del Consiglio, e oggi continua a farlo, definendo false le foto della festa di Noemi". Inoltre ha dichiarato che questo comunque non gli farà perdere i voti cattolici; anzi, quando si saprà la verità sulla faccenda, ha affermato - ovviamente la sua verità - la considerazione per lui crescerà ben oltre il 75% di cui già gode oggi. Naturalmente tutto il monologo è scivolato via senza che mai Bruno Vespa adempisse al suo compito di giornalista, di fargli qualche domanda.
Naturalmente, ognuno può trarre poi le conclusioni che riiene. Io mi limito a considerare due cose. Innanzitutto, il fatto che il Presidente faccia una telefonata ad un dipendente RAI ottenendo in giornata una trasmissione a proprio uso esclusivo, è la riprova che Freedom House ha fatto bene a toglierci dalla categoria dei Paesi liberi. La seconda cosa, che è disonorevole che un individuo offenda, diffami e faccia quello che vuole in pubblico, senza alcun contraddittorio. E questo vale per chiunque; figuriamoci per il Presidente del Consiglio che rappresenta l'Italia.

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di Antonio Rispoli
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