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Il premier si è soffermato su G8 e crisi economica

Berlusconi dalla Fantasia: "Nostro governo, il più stabile"


Berlusconi dalla Fantasia: 'Nostro governo, il più stabile'
29/06/2009, 20:06

Dalla nave Fantasia a Napoli, Silvio Berlusconi non si esime dal dare rassicurazioni sulla stabilità del governo, dopo che l’ombra di una crisi aveva cominciato a serpeggiare. E lo fa a modo suo, sbandierando le percentuali (forse esagerate) che negli ultimi giorni ha ripetuto per sottolineare la forza del Governo e la propria popolarità personale. “Il nostro governo, - ha detto il premier in conferenza stampa, - è il più stabile e il più sicuro di tutto l’occidente”. Prendendo spunto dalle notizie apparse sui media stranieri, Berlusconi ha poi elencato i motivi che lo portano a confidare nella stabilità del governo: dalle alleanze, tenute grazie al “legame inscindibile tra le forze politiche”, alle “due elezioni consecutive che abbiamo vinto”.
Infine, una nota anche per ribadire la popolarità personale: “La più alta in tutto l’Occidente, al 62.3%”. Nella parentesi auto celebrativa, Berlusconi ha parlato anche del ruolo internazionale dell’Italia, partendo dall’opera di “avvicinamento fra l’amministrazione americana e quella russa”. Qualche parola anche sulle recenti dichiarazioni sulla crisi, con l’invito ai giovani di Confindustria a non acquistare pubblicità sui media che parlano della situazione economica con tinte troppo scure.
Affermazioni che gli erano valse una querela dal Gruppo Espresso e che avevano sollevato numerose critiche per il fatto che, col ricatto della pubblicità, gli industriali avrebbero potuto modificare (relativamente al discorso crisi) la linea editoriale dei media, ma che erano state ribadite successivamente. Berlusconi, durante la conferenza stampa, ha voluto chiarire le proprie dichiarazioni in particolar modo circa la cautela che media e istituzioni internazionali dovrebbero avere nel diffondere dati sulla crisi economica. “Il fatto che i giornali facciano propri questi dati e li mettano in prima pagina, - ha dichiarato, - porta questo sentimenti di sfiducia, di paura, nel pubblico di consumatori, che così indugiano in comportamenti di risparmio invece che di spesa”. Questo però non significa che si tratti di dati sbagliati o, peggio ancora, volutamente alterati. “I dati sono sostanzialmente corretti, - ha aggiunto Berlusconi, - nel senso che se tutto resta com’è la previsione di un calo del Pil del 5% è esatta, ma se invece tutti ci sforzassimo di capire che tutto dipende da noi, la crisi sarebbe meno profonda e durerebbe di meno”.  Il premier ha ritenuto doveroso soffermarsi anche su quelle affermazioni che erano state intese come ricatto ai media. “Non so da dove si possa cavare questa conseguenza dal mio ragionamento, - ha affermato, - anzi, io invito le aziende a fare più promozione ai prodotti, il mio invito agli imprenditori è ‘abbiate coraggio’, chi ha più coraggio nei momenti di crisi aumenta la propria quota mercato”. Sulle dichiarazioni di Santa Margherità, però, nessun dietrofront: “Invito a non dare pubblicità ai giornali che sono essi stessi fattori di crisi”.
Infine, un plauso rivolto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che aveva chiesto una “tregua” nella polemica politica in vista del delicato appuntamento del G8 di luglio a L’Aquila. “Penso che sia logico che il Capo dello Stato rivolga questo invito, - ha concluso Berlusconi, - e che sia logico che venga accolto. Non ho altro da aggiungere”.
 

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di Nico Falco
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