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E' la risposta alle ricostruzioni sulla casa dei Tulliani

Berlusconi difende i servizi segreti: "Grave diffamarli"


Berlusconi difende i servizi segreti: 'Grave diffamarli'
23/09/2010, 13:09

ROMA - E' stata una replica velocissima, si potrebbe dire a stretto giro di posta, quella che è stata data da Palazzo Chigi, dopo che tra ieri sera e stamattina si sono diffuse le ricostruzioni dei finiani che tirano in ballo una notizia apparsa sul Giornale dello scorso 17 settembre, in cui si fa presente che uomini dei servizi segreti e della Guardia di Finanza sono in questo periodo nell'Isola di Santa Lucia, luogo dove hanno sede le due società proprietarie dell'appartamento affittato dal cognato di Gianfranco Fini, Giancarlo Tulliani. Su questa presenza di uomini dei servizi segreti, che potrebbero aver contribuito a creare un documento, probabilmente falso, apparso sul Giornale, su Libero e su Dagospia che indica Tulliani come proprietario delle società off-shore proprietarie dell'appartamento, oggi c'è la risposta di Palazzo Chigi, che in una nota dice: "Le illazioni, le voci e le congetture apparse quest'oggi su alcuni quotidiani in relazione ad una presunta attività di dossieraggio sono assolutamente false, diffamatorie e destituite di ogni fondamento. I 'Servizi' nelle loro diverse articolazioni e la Guardia di Finanza hanno già provveduto a smentire, non avendo mai svolto alcuna attività, né diretta né indiretta, né in Italia né all'estero, in relazione a queste voci. Di fronte alla gravità di queste insinuazioni la Presidenza del Consiglio non può non denunciare la totale irresponsabilità di chi diffonde voci siffatte solo per ragioni di polemica politica, ben sapendo che esse non hanno il minimo fondamento"
E' anche il Dis - attuale nome dei nostri servizi segreti - che smentisce: "Con riferimento alle voci, alle insinuazioni e alle false notizie, riportate anche oggi dalla stampa, su presunte iniziative svolte in Italia e all'estero in merito all'immobile di Montecarlo, il Dis, sulla base delle formali assicurazioni in tal senso ricevute dai direttori dell'Aise e dell'Aisi, ribadisce l'assoluta infondatezza di quanto pubblicato in ordine ad attività di qualsiasi natura attribuite ai servizi di informazione per la sicurezza".
COme fa anche la Guardia di Finanza, in una propria nota: "In relazione alle indiscrezioni giornalistiche anche oggi apparse sugli organi di stampa sulla vicenda di cronaca nota come 'la casa di Mmontecarlo', la Guardia di Finanza precisa che nessun suo appartenente ha svolto o sta svolgendo attività investigativa in territorio estero".
In realtà sia il Dis che la Guardia di Finanza non possono che negare, ma la vicenda di Pio Pompa e dei dossieraggi fatti dai servizi segreti insieme alla "security" della Telecom dimostra che le cose non stanno proprio così. 
 

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di Antonio Rispoli
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