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Fugge i giornalisti e non tiene la conferenza stampa di rito

Berlusconi: "Dimissioni? Piuttosto scateno la guerra civile"


Berlusconi: 'Dimissioni? Piuttosto scateno la guerra civile'
12/11/2010, 09:11

SEUL (COREA DEL SUD) - E' un Berlusconi che è andato in Corea perchè non ne poteva fare a meno, ma è ampiamente disinteressato del G20 in corso. E' intervenuto leggendo un discorso palesemente eteropreparato, ma non sentito neanche un po'. Ha avuto un solo incontro bilaterale, col Primo Ministro vietnamita, Nguyen Tan Dung, mentre a margine dell'incontro coreano - come sempre accade - gli incontri bilaterali si sprecavano. Dopo di che si è infilato nella camera d'albergo per tenere a rapporto il gotha del Pdl, per sapere come era andato l'incontro tra Umberto Bossi e Gianfranco Fini. Quando l'ha saputo, è letteralmente esploso. Indiscrezioni raccolte da La Stampa e dal Giornale parlano di un Berlusconi che non ha usato mezzi termini: "Non mi dimetterò mai. Fini vuole eliminarmi, mi vuole morto fisicamente per la storia di Montecarlo, è convinto che gliel’abbia montata io. Ma se questi faranno il governo tecnico noi gli scateneremo contro la guerra civile, avranno una reazione come nemmeno s’immaginano...". Intanto si studia il prossimo passo: nomina di un Ministro per sostituire Ronchi, che dovrebbe dimettersi lunedì, poi rinnovo della fiducia al Senato - dove la maggioranza formata dal Pdl e dalla Lega ha i numeri più solidi - ma per la Camera, dove c'è più equilibrio, si vedrà. Da notare che questa mattina, durante il programma Omnibus su La7, il deputato Pdl Giorgio Stracquadanio, ha negato che questa ricostruzione corrisponda a verità.
Quello che invece è assolutamente vero è l'ennesima mancanza di educiazione e rispetto che il premier ha mostrato verso i giornalisti. Infatti lui e il ministro delle Finanze Giulio Tremonti hanno diseratato la conferenza stampa allestita appositamente, e per cui era stata anche approntata una saletta. Dopo una lunga attesa, i giornalisti sono stati informati da un addetto che i politici italiani stavano per salire sull'aereo e che non ci sarebbe stato alcun incontro. Certo, partecipare ad una conferenza stampa non è un obbligo, ma è una prassi solidissima che finora è sempre stata rispettata, dopo questi incontri internazionali; e il fatto che Berlusconi non vi si sia sottoposto ha tutta l'aria di una fuga per evitare di ricevere domande non gradite sul futuro del governo e della maggioranza.

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di Antonio Rispoli
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