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Intervista telefonica del premier a Mattino 5

Berlusconi: "Donne in piazza a sostegno della magistratura politicizzata

"Io rispettoso verso le donne, loro faziose contro di me"

Berlusconi: 'Donne in piazza a sostegno della magistratura politicizzata
14/02/2011, 09:02

MILANO - Le donne in piazza? Solo una manifestazione contro di me, in sosptegno della magistratura politicizzata: questo il Berlusconi-pensiero, rappresentato questa mattina in una intervista telefonica a Mattino 5, la trasmissione mattiniera su Canale 5 condotta dal direttore di Libero Maurizio Belpietro.
Nonostante il milione di persone che ieri hanno invaso le piazze d'Italia e non sono, il Presidente del Consiglio non ha gradito l'iniziativa: "Le donne sanno quanta considerazione ho per loro. Nei loro confronti mi sono sempre comportato con grande attenzione e con grande rispetto, nelle mie aziende e nel governo. Sono davvero convinto cha abbiano una marcia in più. Le donne sono sempre state più brave a scuola sono più intelligenti e più preparate,più responsabili e arrivano alla soluzione dei problemi senza tanti ghirigori. Ho sempre cercato e cerco sempre di fare in modo che ogni donna si senta speciale". Invece "la procura di Milano e i media hanno calpestato la dignità delle mie ospiti esponendole al pubblico ludibrio senza alcuna ragione e alcun riguardo calpestandone la dignità. È davvero una grande vergogna. La manifestazione mi è sembrato un pretesto per sostenere il teorema giudiziario. Ho visto la consueta mobilitazione faziosa da parte della sinistra che non riesce a vincere".
Ce n'è anche per il Presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri ha sfidato Berlusconi a dimettersi entrambi dalle rispettive cariche: "Fini avrebbe promesso all'associazione dei magistrati che fino a quando lui fosse stato nella maggioranza avrebbe sbarrato la strada ad ogni riforma della Giustizia. Ora però noi abbiamo ripreso il cammino e la riforma arriverà, lo chiede la gente. Andremo avanti anche con la riforma delle intercettazioni". In ogni caso la sua proposta è "irricevibile", perchè "lo scioglimento delle Camere non è nei pensieri, assolutamente, del presidente Napolitano. Tra l'altro nell'ultimo colloquio che ho avuto con lui al Quirinale mi ha garantito che finchè c'è un governo che governa e una maggioranza politica che lo sostiene e che lavora non esistono motivi per sciogliere il Parlamento".

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di Antonio Rispoli
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