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A breve altra maratona alla Camera per bloccare le indagini

Berlusconi: dopo il processo breve, sotto con le intercettazioni


Berlusconi: dopo il processo breve, sotto con le intercettazioni
15/04/2011, 09:04

ROMA - L'appetito vien mangiando, si potrebbe dire. E così, approvata la legge sul cosiddetto processo breve, pensato per ammazzare il processo Mills, Berlusconi e la sua maggioranza passa alla legge sulle intercettazioni. Una legge che prevede l'abolizione di quasi qualunque tipo di intercettazione telefonica e di qualunque (senza quasi) intercettazione ambientale, con pene pesantissime, carcere compreso, per quei giornalisti e quei giornali che ne parlino nei loro articoli. E' un'altra legge che venne bloccata alla Camera dalle fibrillazioni che c'erano nel Pdl prima della scissione fatta da Fli.
E con la stessa prepotenza e arroganza, secondo i rumors, Berlusconi avrebbe affrontato il possibile scontro con il Quirinale. Laddove il Presidente della Repubblica dovesse miracolosamente ricordarsi delle sue prerogative costituzionali e rimandare indietro la legge sul processo breve, quale potrebbe essere la risposta del Pdl? Berlusconi non ha dubbi: "Questa volta, se cerca di ostacolarci, noi andremo avanti lo stesso. Lui ce la boccia? E noi la riapproviamo". Questo va ripetendo il premier da giorni. Per il momento però cerca di smussare gli angoli, tanto che nei prossimi giorni è previsto un incontro tra Napolitano e il Ministro della giustizia Angelino Alfano. Se servirà, ce lo dirà il futuro.

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di Antonio Rispoli
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