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Violento discorso contro Pd e magistrati al CN

Berlusconi e Alfano si separano, ma sono coalizzati


Berlusconi e Alfano si separano, ma sono coalizzati
17/11/2013, 10:04

ROMA - Un discorso di un'ora e mezza, a braccio: tanto è bastato per Berlusconi per mettere da parte il Pdl e sancire il ritorno a Forza Italia. Un discorso che di politico ha avuto ben poco. Solo un passaggio iniziale, in cui ha preso per i fondelli Alfano e coloro che se ne sono andati dal partito ("Visto che ci sono i Fratelli d'Italia, avevo proposto loro di chiamarsi Cugini d'Italia, così restiamo una grande famiglia") e ha dichiarato che non avrebbe più appoggiato il governo Letta, perchè "non si può sedere in Consiglio dei Ministri con chi vuole uccidere politicamente il partner di maggioranza". Il resto del discorso è stato un attacco al comunismo, dipinto come al solito come il peggior male del mondo, come nel 1994, e l'attacco continuo ed insistente alla magistratura, dipinta come iuna Spectre che minaccia e ricatta chiunque - nell'imprenditoria, nella politica e in ogni altro settore - provi ad opporsi. Alla fine, il solito malore, ennesima prova che il suo organismo non regge più. Tanto che il medico personale, Zangrillo, è salito sul palco per sostenerlo; e ha continuato a sostenerlo quando dopo qualche minuto Berlusconi è uscito dalla sala. 
Nel pomeriggio, intervista ad Alfano, che ha spiegato la scissione, con la conseguente formazione del Nuovo Centro Destra, la nuova formazione politica, usando però le stesse argomentazioni di Berlusconi contro il Pd e contro i magistrati, e garantendo il proprio sostegno a Berlusconi per evitare la decadenza. 

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di Antonio Rispoli
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