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BERLUSCONI E LA CRISI ECONOMICA: SBAGLIATO PARLARE DI UN NUOVO '29


BERLUSCONI E LA CRISI ECONOMICA: SBAGLIATO PARLARE DI UN NUOVO '29
21/08/2008, 17:08

La situazione economica italiana e mondiale "non è molto piacevole", ma non bisogna esagerare i problemi paragonando la crisi attuale a quella del 1929.

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista rilasciata al settimanale Tempi.

"Sento parlare da più parti di un nuovo 1929: ma chi dice queste cose si ricorda cos'è stato il 1929 in America? Suicidi a catena di imprenditori ridotti sul lastrico, assalti agli sportelli delle banche, file di disoccupati per le strade, molte persone ridotte letteralmente alla fame. Qualcuno può seriamente affermare che stia succedendo qualcosa di simile?" ha continuato il premier. Nel novembre 2006, prima della crisi innescata dai mutui subprime americani, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in un'intervista al Corriere della Sera aveva detto di temere una crisi strutturale "tipo 1929". Opinione poi confermata a luglio di quest'anno, in un'intervista a La Stampa: "Siamo di fronte a una crisi economica profonda. Metà del sistema bancario americano è stato nazionalizzato. Invece da noi c'è gente che ancora non vuole capire la gravità di quello che sta avvenendo. Eppure ho dimostrato di avere una certa capacità di previsione. Chi aveva scritto che si rischiava un nuovo '29?".

In conclusione anche una battuta del Presidente del Consiglio, per smentire voci che parlavano di un eventuale rimpasto in autunno.

"Squadra che vince non si cambia, semmai si rafforza. E noi direi che stiamo cominciando a vincere una partita molto difficile. Sono molto soddisfatto del mio staff, determinato e coeso" ha concluso Berlusconi, convinto soprattutto dell'apporto positivo che stanno dando i Ministri più giovani.

 

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di Redazione
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