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L'ultima goccia è stato il fuori-onda reso noto ieri

Berlusconi e Scajola: Fini si è messo fuori dal Pdl


Berlusconi e Scajola: Fini si è messo fuori dal Pdl
02/12/2009, 12:12

ROMA - Il prossimo bersaglio del Pdl? Gianfranco Fini, Presidente della Camera e cofondatore del partito. Almeno questo sembra il resoconto della riunione tenutasi ieri dai vertici del Pdl a casa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in via dell'Umiltà. Una riunione in cui, secondo quanto si è appreso, Berlusconi è stato molto duro verso Fini, accusato di non avere appoggiato il premier, in un momento così esiziale, anche dal punto di vista politico. Infatti, il prossimo fine settimana si sono concentrati diversi eventi: venerdì 4 dicembre l'udienza davanti al Tribunale di Milano del processo di primo grado che vede Berlusconi sotto processo per la corruzione di David Mills; lo stesso giorno l'udienza davanti alla Corte d'Appello di Palermo nel processo che vede Dell'Utri accusato di mafia, durante la quale parlerà il pentito Gaspare Spatuzza; sabato 5 dicembre la manifestazione a Roma del No B. Day, la prima manifestazione ad ampio respiro organizzata dal basso, tramite Facebook e la rete, che poi ha avuto l'appoggio dell'Italia dei Valri e di alcune sezioni dei partiti di sinistra.
In questo panorama, il fuorionda colto da Repubblica, durante il quale Fini non ha certo parole di apprezzamento per il Cavaliere, gha provocato la reazione. Che si è sintetizzata in uno scarno comunicato, nel quale è stato scritto che il partito ha votato unanimemente per considerare attacchi politici quelli fatti da magistrati e pentiti, tesi a stravolgere l'esito delle urne. E' chiaro che, di fronte ad una presa di posizione così netta, Gianfranco Fini si trova davanti a due scelte: o concordare con la linea di partito oppure rischiare di mettersi contro anche una parte dei propri fedelissimi.
Il concettopoiè stato rafforzato oggi dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Il quale ha detto che le dichiarazioni del Presidente della Camera
"dimostrano una volonta' e un'azione diversa dalla considerazione e dalla linea del Pdl. Credo che ognuno debba mantenere la propria coerenza fino in fondo".

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di Antonio Rispoli
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