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In cambio ottiene dossier dl Kgb degli anni '30

Berlusconi elogia il "dittatore" bielorusso Lukashenko


Berlusconi elogia il 'dittatore' bielorusso Lukashenko
01/12/2009, 09:12

BIELORUSSIA - Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è recato ieri in visita in Bielorussia, ospite del Presidente Aleksandr Lukashenko. E non ha lesinato gli elogi, del tipo: "Presidente, il popolo la ama. Del resto i risultati delle elezioni sono sotto gli occhi di tutti". Già, quelle elezioni vinte nel 1994 con l'80% dei voti e nel 2006 con l'82%; ma che sono state definite dagli Stati Uniti, dall'Ocse e dall'Unione Europea un misto di intimidazione e violenze sugli oppositori politici, e di brogli.
Ma la sua presenza in quel Paese, primo leader occidentale da una decina di anni, è stata una ottima giustificazione per tutte le malefatte finora compiute dal filorusso - nonchè amico di Putin - Lukashenko. Che non stava più in sè dalla gioia: ha promesso un aumento delle commesse pubbliche per fincantieri e un riavvio delle adozioni internazionali, comprese quelle temporanee. Questo è un tasto dolente, innescato dall'episodio in cui una bambina, Maria, che era stata mandata in vacanza in Italia, fu trattenuta più del dovuto dai due coniugi a cui era stata affidata per evitare che tornasse nell'orfanatrofio dove - come aveva raccontato - i bambini venivano abusati e costretti a prostituirsi.
Ma il regalo migliore è arrivato alla fine, quando Lukashenko ha regalato a Berlusconi i dossier, raccolti dall'archivio di quello che una volta era il Kgb, su alcuni italiani catturati in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale e rimasti lì nei campi di concentramento, e su alcuni italiani perseguitati da Stalin durante le purghe degli anni '30.
Insomma roba vecchia, ma che sarà utile per le campagne "anti-comuniste" di cui i mass-media di proprietà del Cavaliere sono prodighi.

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di Antonio Rispoli
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