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Il premier non contento dell'iniziativa di Libero

Berlusconi: "Fini? A me hanno fatto di peggio"

Intanto continua il tentativo di "riconquistare" Casini

Berlusconi: 'Fini? A me hanno fatto di peggio'
29/12/2010, 09:12

ROMA - Non è stato molto soddisfatto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dell'iniziativa di Libero e del suo direttore Maurizio Belpietro. Lo si intuiva dalle dichiarazioni di ieri degli uomini del Pdl, a cominciare da Maurizio Gasparri, che hanno preso le distanze dalle argomentazioni del quotidiano. E sempre ieri, secondo i bene informati, il premier avrebbe minimizzato la vicenda, con un semplice: "Di questa storia non ne sapevo niente ma mi fanno ridere ora certi toni scandalizzati. Quando i giornali rovesciano fango sul presidente del Consiglio va tutto bene, se invece qualcuno osa scrivere qualcosa su Fini succede il finimondo".
Il punto è che insistere adesso sul Presidente della Camera significa creargli addosso il vestito della vittima e dargli importanza, cosa negativa nel momento in cui il premier sta cercando di comprare altri finiani. Ancora più negativo, si rischia di compattare Udc e Fli proprio nel momento in cui si cerca di creare una spaccatura tra di loro per poi ottenere un appoggio esterno - quanto meno non uffiicale, come è stato nei primi due anni di questa legislatura - necessario per far durare questo governo almeno fino alla primavera del 2012. Una data non scelta a caso: permetterebbe di avere il tempo di fare il secessionismo voluto dalla Lega; di creare una legge più ad hoc per evitare che si continuino indagini e processi contro il premier, di distruggere l'operatività della magistratura per tutto ciò che non riguardi il piccolo pusher beccato con un paio di dosi di droga o l'extracomunitario che rubi il portafoglio al passante; mentre nel frattempo potrebbe allettare il leader dell'Udc Pierferdinando Casini con la promessa della poltrona di Presidente del Consiglio dopo le elezioni del 2012, in cambio di una elezione di Berlusconi al Quirinale.
Quindi in questo momento al premier serve non smuovere troppo le acque, anche se qualche cosa si sta preparando. Per esempio provare a spaccare il terzo polo sulla bioetica, ponendo in discussione leggi come quella del testamento biologico che sono state messe in un cassetto perchè c'è difficoltà a trovare una maggioranza che sposi la visuale estremista cattolica sposata dalla legge, per fare un piacere al Vaticano. In questo senso, l'Udc garantirebbe il suo appoggio, perchè chiaramente l'appoggio del Vaticano per loro è più importante dei danni che fa la legge ai cittadini italiani; ma Fli, che ha posizioni molto più laiche, appoggerà alla stessa maniera il provvedimento? E' dubitabile.

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di Antonio Rispoli
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