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Resta il dubbio su quale strada prendere

Berlusconi: "Fini sembra Di Pietro. Elezioni subito"


Berlusconi: 'Fini sembra Di Pietro. Elezioni subito'
06/09/2010, 09:09

ROMA - Dicono che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non abbia neanche finito di ascoltare il discorso che il Presidente della Camera Gianfranco Fini stava facendo a Mirabello, troppo infuriato per reggere oltre: "Sembra che abbia passato gli ultimi 15 anni su Marte, sembrava di ascoltare Di Pietro. Ma si sbaglia se pensa che io resti a farmi ricattare da lui". Ma adesso quali conseguenze? Ancora incerta la situazione: da una parte c'è Berlusconi che vuole rompere gli indugi e andare di corsa alle urne, magari entro dicembre. E da questo punto di vista c'è anche il sostegno delle parole dette dal Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, che ha garantito la solidità dei conti pubblici e che non ci sarà bisogno di fare alcuna manovra correttiva a fine anno. Per cui si avanza l'idea di porre la fiducia a raffica sulle varie leggi finchè i finiani non accettino di fatto e non solo a parole i 5 punti voluti da Berlusconi - in particolare i salvacondotti per il premier per evitare i processi che lo vedono implicato - e su cui Fini non ha detto un no esplicito. Ove i finiani non dovessero votare le fiducie, si andrebbe al voto. L'idea però contrasta con l'ala morbida del partito, guidata da Gianni Letta, che fa leva sui sondaggi che vedono un Pdl molto sotto il 30% delle preferenze. Questo significa che le elezioni sarebbero solo una vittoria della Lega, che è invece in crescita, verso il 12%, un livello mai raggiunto nella storia del Carroccio, mentre Fli starebbe al 6%, grosso modo lo stesso livello di Udc e Idv. E questo porta ad un secondo punto, proposto da Letta: intavolare trattative anche con l'Udc, per vedere di ottenere un ulteriore appoggio. Perchè con i risultati dei sondaggi attuali, Pdl e Lega battono il Pd con Italia dei Valori. Ma se questi ultimi dovessero associarsi con Udc e Fli, la situazione si rovescerebbe. Anche se, come si sussurra, il Pd avesse intenzione di lasciare l'alleanza con l'Idv per creare un partito di centro. Infine c'è un terzo punto, che probabilmente è il meno strategico, ma va tenuto in considerazione: A partire da questa legislatura viene cancellata la norma che assicura cinque anni di contribuzione della pensione di parlamentare con soli 30 mesi di legislatura. Questo significa che tutti i parlamentari che sono stati eletti per la prima volta nel 2008 (e anche quelli eletti per la prima volta nel 2006) avranno contributi molto bassi. E i peones del Pdl sono fatti da persone che non hanno alcun rapporto con la politica, ma sono lì solo perchè nominate da Berlusconi o da qualche altro personaggio di rilievo del Pdl. Cioè di persone che sono alla prima o alla seconda legislatura. Difficile che siano così ansiosi di far cadere la legislatura.

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di Antonio Rispoli
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