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L'ex premier: "Vorrei avere i poteri di Ceaucescu"

Berlusconi frena sul condono: "Solo con solida maggioranza"

Il cavaliere: "L'Imu a maggio potremo già restituirla"

Berlusconi frena sul condono: 'Solo con solida maggioranza'
10/02/2013, 11:31

VENEZIA - Il Cavaliere frena sul condono tombale ma scommette sul nuovo miracolo italiano, sulla locomotiva delle piccola e media impresa del Nordest che la crisi ha fatto deragliare a suon di esuberi dal binario della crescita. Per la sua giornata in Veneto Silvio Berlusconi sceglie due aziende, la Maschio Gaspardo di Campodarsego e la Green Power di Mirano, per dire che la ripartenza è possibile e un nuovo Rinascimento per il Paese qualcosa di più di una speranza lontana. Proprio come per la Green Power, azienda veneziana del fotovoltaico con 350 agenti e 400 operatori di telemarketing, che a due anni dalla nascita e' ora pronta a debuttare nel libero mercato della vendita di gas ed energia elettrica, con l'obiettivo di arrivare a 1 miliardo di fatturato. E, in un inatteso botta e risposta con il premier rumeno, Ponta, che lo paragona a Ceaucescu, risfodera un suo vecchio cavallo di battaglia, i poteri limitati del presidente del Consiglio italiano. “Magari fossi come Ceausescu - risponde con ironia ma inquadrando quello che per lui è un problema di fondo – almeno potrei avere i poteri che non ho mai avuto”. Il leader del PdL rilancia poi sull'Imu, promettendo di voler riconsegnare quanto pagato nelle tasche degli italiani già a maggio “perché la casa per noi è sacra, è il pilastro su cui la famiglia ha diritto di poggiare il proprio futuro”. La famiglia è un tema che ritorna più volte nelle sue parole, quella “naturale, di un uomo e di una donna, per procreare insieme dei figli”. Berlusconi spinge invece il pedale del freno sul condono, tombale o meno, spiegando di non averlo mai promesso. “Sono provvedimenti che manderemo avanti - puntualizza - solo se avremo una nostra maggioranza”. Per dare ossigeno alle imprese il Cavaliere si impegna a defiscalizzare le nuove assunzioni, “che così non porteranno il peso dei tributi e del fisco”. Parla poi dei tanti suicidi di imprenditori del Nordest “per effetto della crisi, per mancanza di liquidità e per gli interventi di Equitalia, che invece di essere vicina ai contribuenti li ha vessati con multe e dilazioni non concesse”, insinuando un sospetto. “Circola la voce nelle redazioni dei giornali”, rivela, che vi sia stato un intervento “del governo perché non se ne facesse più menzione”.

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di Valerio Esca
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