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D'Alema: 'Lasci seggio, faccia leader come Grillo'

Berlusconi: Gasparri, 'Indispensabile che possa candidarsi'


Berlusconi: Gasparri, 'Indispensabile che possa candidarsi'
15/08/2013, 12:19

ROMA - E' solo una questione di interpretazione il caso Berlusconi che viene seguito e monitorato dal Quirinale che, nonostante le smentite dell'avvocato del cavaliere, Longo, si aspetta da un momento all'altra la richiesta di grazia per Silvio Berlusconi. Ma ad intrigare la situazione ci pensa Maurizio Gasparri che sottolinea: ''Dobbiamo partire da un'affermazione importantissima di Napolitano che mi ha particolarmente colpito lì dove scrive che Berlusconi è il 'leader incontrastato' di un partito che ha un largo seguito nel Paese''. Su questa affrmazione e sulle intenzioni del capo dello Stato si costuisce il futuro del Pdl ma non solo, di tutta l'alleanza di centro destra. Il vice presidente dei senatori del pdl fa esplicito riferimento alla possibilità per Berlusconi non solo di ocntinuare a fare il leader ma di avere una piena agibilità politica. ''Questo vuol dire - rimarca Gasparri - che deve essere candidabile e non decaduto. Ma a quest'ultimo aspetto ci penserà la giunta del Senato, a partire dal 9 settembre. Quanto all'incandidabilità in questi giorni, i tecnici, gli avvocati, devono studiare bene la cosa, quale sia il percorso tecnico per ottenere il risultato politico: se sia la richiesta di grazia, o di commutazione della pena, di quella principale o di quelle accessorie. Ma non ci si sottopone a nessun percorso se non si ottiene la completa agibilità politica''. Il vero problema dunque è che il cavaliere di Arcore possa muoversi liberamente nell'azione politica, circostanza in assenza della quale il Pdl è destinato al declino. D'altro versante della barricata arriva l'invito dell'ex premier e leader della sinistra Massimo D'Alema: "lasci seggio, faccia leader come lo fa Grillo. Se fossi Berlusconi scioglierei l'enigma dimettendomi da parlamentare, e magari negoziando forme alternative per scontare la pena che siano compatibili con l'esercizio di un ruolo politico''. E' ovvio che è troppo semplice e bello parlare quando non si è direttamnente tirati in ballo nelle circostanza, e in questo D'Alema è maestro.

 

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di Rosario Lavorgna
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