Politica / Politica

Commenta Stampa

Il siparietto dei due finisce su twitter

Berlusconi gesto delle manette ad Ingroia: è bufera

De Magistris:"Movimento arancione, niente leggi ad personam"

Berlusconi gesto delle manette ad Ingroia: è bufera
15/01/2013, 18:21

ROMA - Il siparietto nel backstage degli studi di La7 tra Antonio Ingroia e Silvio Berlusconi scalda il popolo di Twitter, complice il “cinguettio” di Enrico Mentana che ha prontamente postato la foto dell'incontro sul social network. “Pm manettaro, dopo 2 anni sono ancora qua: questo l'inaccettabile messaggio dietro il gesto di Berlusconi a Ingroia”, ipotizza Marta. “All'italiano medio, che purtroppo non guarda oltre il suo naso - scrive Daniele - queste cose piacciono e mister Berlusconi sa come fare leva sulle masse idiote”. I tweet piovono copiosi. Secondo alcuni internauti, “la Boccassini non avrebbe mai sorriso” al Cavaliere. “Berlusconi? Che simpatico - attacca un altro utente - La strategia è quella: ripulire il passato con un bel sorriso”. Per Annalisa, che punta il dito contro “il gesto delle manette e i sorrisini di Ingroia”, Bersani “è l'unico che non fa da spalla al pifferaio magico”. “Una foto sola per spiegare perché - cinguetta Stefano - non si può fare la rivoluzione in Italia (cit.) (tanto meno quella giudiziaria)”. Per diversi utenti di Twitter, quello dell'ex pm è “un autogol”. “Mi è sembrato di vedere Ingroia - rimarca Scrooge - sorridere e scherzare con quello che è (stato) secondo Ingroia il referente politico della mafia: Berlusconi”. “Ingroia sorride, altri meno”, osserva Methew. Ma non manca chi si sorprende del livore di alcuni commenti postati. “Berlusconi incontra Ingroia e fa il gesto delle manette e lui sorride: embè?”, chiede ad esempio Ilaria. “Io non lo voto, ma sostenere che Ingroia si è mezzo venduto a Berlusconi solo perché non l'ha picchiato mentre lui mimava le manette è pura follia”, rimarca Francesco. Che poco dopo, replicando a chi lancia accusa all'ex pm, chiede: “Cioè doveva fargli una scenata e far arrestare i fotografi?”. 

Intanto da Napoli il sindaco de Magistris fa sapere che “la Rivoluzione civile di Ingroia cancellerà tutte le leggi ad personam, cosa che non è all'ordine del giorno dell’agenda Monti o dell’agenda Bersani, anche perché molte le hanno fatte loro”. Il sindaco di Napoli assicura che nel programma del movimento arancione “ci saranno tante leggi sui diritti civili a cominciare dalle unioni civili. Non è un caso che è una lista per diritti e Costituzione”. Tra queste, anche la cittadinanza a figli immigrati, per i quali la giunta comunale partenopea ha già approvato “una delibera importantissima che, oltre alla cittadinanza, dà loro diritti. Gli immigrati e i figli di immigrati devono avere nei servizi della nostra città gli stessi diritti degli italiani”. “Per fortuna noi siamo la lista Ingroia - aggiunge de Magistris, in polemica con il Pdl - non candidiamo Cosentino e company, candidiamo alla guida del nostro paese un magistrato dalla schiena dritta che è stato isolato. Sostengo Ingroia affinché in Parlamento possano andare parlamentari che veramente si occupano di Napoli e della Campania, non come Pdl, Pd e Udc che si sono disinteressati”.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©