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Berlusconi: "Gheddafi? Non voglio disturbarlo"

"Il 17 marzo vale la pena di festeggiare"

Berlusconi: 'Gheddafi? Non voglio disturbarlo'
19/02/2011, 16:02

ROMA - Sono molte le critiche, provenienti dall'opposizione, al silenzio del governo italiano, che sembra indifferente a quanto sta avvenendo dall'altra parte del Mediterraneo.
Walter Veltroni (Pd) ha denunciato: "In pochi giorni ci sono stati quasi cento morti e non c'è stata ancora alcuna reazione ufficiale. Il grande sommovimento che, in nome del pane e della libertà, sta scuotendo l'Africa mediterranea è una cosa che riguarda direttamente l'Italia. E' necessaria una posizione ferma del nostro paese. Ogni ulteriore attesa sarebbe gravissima".
Anche Angelo Bonelli, segretario dei Verdi, chiede a Berlusconi di " togliere immediatamente il suo sostegno al colonnello Gheddafi ed al suo regime. Il nostro governo non può continuare a sostenere ad un dittatore che governa violando sistematicamente i diritti umani e negando la democrazia al suo popolo".
La risposta di Berlusconi non si è fatta attendere, ma è stata interlocutoria: "La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno", pur definendosi preoccupato di quanto sta succedendo in Libia.
Poi si è lasciato scappare, sul 17 marzo, una breve frase: "Credo che valga la pena di festeggiare"

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di Antonio Rispoli
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