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Alfano: le talpe vanno individuate e punite

Berlusconi: giustizia ad orologeria contro di me


Berlusconi: giustizia ad orologeria contro di me
16/03/2010, 15:03

ROMA - E' una vera e propria chiamata alle armi, oggi, quella fatta da SIlvio Berlusconi, ai parlamentari e ai candidati regionali. Innanzitutto sono state annullate le presenze di Berlusconi a sostegno dei candidati - per esempio oggi è stata annullata la conferenza stampa del premier prevista per giovedì a Napoli - perchè ora l'obiettivo è sostenere il Presidente del Consiglio, interessato dall'indagine di Trani. Che naturalmente è tutta una falsità, sostiene il premier, in una lettera inviata ai sostenitori dei Club della Libertà, guidati da Mario Valducci: "Da quando sono sceso in campo alla vigilia di ogni sfida elettorale l'alleanza ormai scoperta tra la sinistra e una parte della magistratura interviene indebitamente nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini. Di fronte a questo ultimo attacco, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire. Per questo motivo Vi invito a mobilitarvi per il 20 di marzo, quando, tutti insieme, in piazza San Giovanni a Roma manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare, in difesa del nostro diritto alla privacy, per ribadire i risultati del nostro Governo e per far sottoscrivere ai tredici candidati governatori dei precisi impegni di lavoro".
Nel frattempo interviene sulla vicenda delle intercettazioni anche il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, con una affermazione categorica: "Le talpe (cioè coloro che hanno lasciato uscire le notizie sulle intercettazioni, ndr) vanno individuate e punite". Peccato che tanta veemenza non sia diretta anche verso i criminali.
Intanto si è saputo che anche il direttore del TG1 Augusto Minzolini è indagato a Trani. Nel suo caso però il reato è di violazione del segreto istruttorio. Infatti lui fu sentito dai magistrati di Trani, in merito alle pressioni ricevute, anche se durante l'interrogatorio negò tutto. Quando uscì, i magistrati lo avvisarono che i contenuti dell'interrogatorio erano coperti dal segreto istruttorio. Ma appena fuori Minzolini telefonò per riferire che era stato interrogato dai magistrati sulle pressioni che avrebbe riferito. Per questo anche il suo nome è nel registro degli indagati

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di Antonio Rispoli
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