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Il Cavaliere a Udine per un comizio elettorale

Berlusconi: “Governo forte o voto a giugno”


Berlusconi: “Governo forte o voto a giugno”
18/04/2013, 20:16

"Noi mai nella nostra storia, e io sono nella storia della democrazia italiana da 20 anni, abbiamo fatto quello che stanno facendo questi signori qui e li chiamo signori solo perché noi siamo i veri signori”. Lo dichiara Silvio Berlusconi da piazza San Giacomo, a Udine, dove è giunto poco prima delle 19, con ben un’ora di ritardo, per un comizio elettorale per sostenere il candidato di centrodestra alla presidenza del Fvg, Renzo Tondo, alle prossime elezioni regionali di domenica e lunedì prossimi.
"Non siamo come quei signori lì che si fanno le riunioni notturne da soli, voi siete abituati a parlarvi solo tra di voi...", ha dichiarato ancora il Cavaliere che ha poi annunciato: "State pronti e tenete il motore acceso perché potrebbe arrivare un’altra campagna elettorale nazionale e questa volta possiamo vincere sia alla Camera che al Senato. O un governo forte per l’Italia o meglio ridare la parola subito agli italiani ed andare a votare a giugno".

In piazza, però, tra le circa 3 mila persone presenti c’era anche chi non ha perso tempo per contestarlo gridando: “Grillo, Grillo” e ancora: “In galera”. Ma l’ex premier non si è perso d’animo e ha replicato: “Siete invidiosi e dovreste tutti guardarvi allo specchio. E poi noi siamo anche più belli – ha proseguito – perché qui sotto il palco ci sono decine di belle ragazze”. L’ex premier si è scusato per il ritardo, dando la colpa alle trattative sul Quirinale. “Abbiamo lasciato trattare Angelino Alfano – ha proseguito Berlusconi mentre una parte della piazza continuava a contestarlo – per cercare di tenere fede al nostro impegno per Marini”.
Lasciati a Roma i panni dell’accordo, per ora senza esito, sulla presidenza della Repubblica e il tentativo di recuperare il rapporto con Casini Berlusconi ha poi iniziato la sua campagna elettorale. “Se continua questo stallo è meglio andare al voto a giugno”, ha detto in apertura del comizio. Da un lato Berlusconi ha invitato il popolo del centrodestra a combattere contro l’astensionismo. “Gli altri hanno un elettorato più irrigimentato. Per questo è necessario mobilitarci e combattere l’astensionismo”, ha detto. Dall’altro ha cercato di galvanizzare la piazza, citando gli ormai famigerati sondaggi. “Il Pdl è ritornato ad essere il primo partito in Italia”, ha detto, aggiungendo che “i sondaggi sono molto positivi con cinque punti in più rispetto a due mesi fa. Siamo saliti – ha dichiarato ancora – dal 21 al 26%”. In questo modo, secondo l’ex presidente del Consiglio, il centrodestra sarebbe oggi in vantaggio di quattro punti sul centrosinistra.
“Ai 171 mila elettori friulani e giuliani che a febbraio hanno votato per il Movimento 5 Stelle chiedo se hanno finalmente capito se i grillini eletti al Parlamento sono veri e propri dilettanti allo sbaraglio”, ha detto Berlusconi. “Rivolgo un appello ai friulani e ai giuliani che hanno votato a febbraio non per un ex comico ma per un comico, Grillo, che – ha aggiunto Berlusconi – ieri mi ha onorato dell’appellativo di ‘salma’. Credo però – ha concluso – che ora questi elettori sappiano in che mani hanno messo il loro voto e chiedo loro di pensarci domenica prossima”.

 

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di Erika Noschese
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