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Il leader Pd: "Bisogna fare discorsi seri"

Berlusconi: "Governo insieme. Bersani premier e Alfano vice"

Il presidente del Pdl: "O larghe intese o si torni al voto"

Berlusconi: 'Governo insieme. Bersani premier e Alfano vice'
25/03/2013, 18:40

ROMA - Bersani sottolinea di aver dato “48 ore ai partiti per fare una riflessione e arrivare all’assunzione di responsabilità davanti al Paese”. Ecco perché il leader del Pd ha iniziato le sue consultazioni con la società civile e non con i partiti politici. Ma già nella mattinata è arrivata la proposta di Berlusconi, che insiste sulla strada del governo di larghe intese. Ai deputati e ai senatori del Pdl riuniti alla Camera, Berlusconi ha detto: “Noi diremo a questi signori della sinistra che ci sediamo a un tavolo solo se si parla di un governo insieme. Per esempio Bersani presidente del Consiglio e vicepresidente Alfano. Con la partecipazione normale delle forze espresse dagli elettori”. Indicazioni per un nuovo governo e anche per il prossimo capo dello Stato. Berlusconi ha invitato Bersani a scegliere per il “Quirinale un liberale o un moderato. Non un presidente della Repubblica espressione della sinistra, dopo che hanno già preso le due presidenza della Camera e del Senato, visto che vogliono anche la presidenza del Consiglio”.
Il leader del Pdl ha spiegato che se ci dovesse essere un presidente della Repubblica di centrosinistra, “non faremo funzionare il Parlamento. Abbiamo cento deputati al Senato e cento alla Camera, abbiamo la possibilità di bloccare i lavori di un Parlamento che non sarebbe più democratico. In più porteremmo la nostra protesta nelle piazze d’Italia perché se si andasse verso una soluzione come quella ipotizzata vorrebbe dire che c’è stato un golpe e noi non lo permetteremmo”.
Inoltre, Berlusconi ha escluso che la Lega Nord possa appoggiare da sola un governo guidato da Pier Luigi Bersani. Infine l’invito al segretario del Pd: “Cambi linea a 180 gradi e si rende disponibile per un governo con il Pdl e contemporaneamente dichiari di volere un moderato al Colle oppure si torni al voto al più presto”.
Dal canto suo, Bersani ha replicato con parole ferme: “Ora tocca alle forze politiche. Quindi da domani cominceremo gli incontri con tutte le rappresentanze parlamentari secondo la linea più volte descritta che cerca di trovare una soluzione alle condizioni date”. Rivolgendosi nello specifico a Berlusconi: “Bisogna fare discorsi seri, al mattino non si può annunciare la guerra mondiale e al pomeriggio abbracci. Io propongo una soluzione che dice che qualcuno si carica di un’azione di governo coerente e tutti assieme ci si corresponsabilizza per fare le riforme. La mia proposta tiene conto della situazione descritta dal presidente della Repubblica e delle difficoltà politiche e dell’esigenza di non mettere coperchi su esigenze di cambiamento”.

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di Emanuele De Lucia
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