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Il Cavaliere definisce inaccettabile l'aumento dell'Iva

Berlusconi: “Governo sfori il tetto del 3%, l'UE non ci caccia”

Immediate le reazioni dall'Europa e dal Parlamento

Berlusconi: “Governo sfori il tetto del 3%, l'UE non ci caccia”
17/06/2013, 20:49

ROMA -  Silvio Berlusconi incita l'esecutivo Letta a sforare il tetto del 3% del rapporto deficit-Pil, convinto che l'Italia sia per Bruxelles un partner chiave, e definisce “inaccettabile” l'ipotesi di un aumento dell'Iva.

Immediata la reazione della commissione Ue e da Palazzo Chigi: Roma deve garantire  il rispetto dei patti, commenta il commissario agli affari economici Olli Rehn mentre la presidenza del Consiglio, a margine dei lavori del G8, prova a rassicurare facendo sapere che la posizione del governo non cambia e come dunque i patti internazionali saranno rispettati anche in politica economica. 

Secondo il Cavaliere  non adeguarsi agli standard europei consentirebbe di avere maggiori margini di manovra sulla spesa pubblica, a partire dal blocco dell'incremento Iva a luglio e della riforma dell'Imu. Tema, quello della riduzione della pressione fiscale, diventato cavallo di battaglia del Pdl e che da giorni è oggetto di un confronto-scontro con il Tesoro e lo Sviluppo Economico. 

 Le reazioni divampano anche all’interno dei membri del Parlamento. “Non c'è serietà e non c'è verità nelle parole di Berlusconi, ma solo propaganda”, commenta il senatore e portavoce politico di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova.

“Silvio Berlusconi non può dare lezioni al governo - avverte Ettore Rosato, esponente dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera - sui rapporti comunitari e internazionali, su questo deve proprio tacere”.

Mentre il segretario dei democratici Epifani arriva a dire che le parole di Berlusconi indeboliscono l’Italia. “I vincoli europei - rincara la dose il segretario Dem - sono il frutto di scelte prese durante il governo Berlusconi e lo stesso fiscal compact fu una decisione presa da quel governo. Non si può dire ora: superiamo il tetto del 3%. Farlo, indebolisce il Paese”. 

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di Redazione
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