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Il premier accusa la magistratura e difende Cosentino

Berlusconi: "I magistrati vogliono guerra civile"


Berlusconi: 'I magistrati vogliono guerra civile'
26/11/2009, 19:11

Silvio Berlusconi chiama a raccolta tutti i suoi fidi collaboratori del Popolo delle Libertà.
Il Presidente del Consiglio, si è difeso dagli attacchi dei magistrati lanciando l’ennesima controffensiva. “E' in atto un tentativo di far cadere il governo da parte di frange della magistratura che hanno preso una deriva eversiva”, ha affermato Berlusconi intervenendo all'ufficio di presidenza del Pdl. Il leader del partito ha parlato di vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, che rischia di portare il Paese "sull'orlo della guerra civile".
Un attacco continuo delle toghe che, secondo il premier, dopo averle provate tutte per far cadere il suo governo ora attaccano anche i suoi uomini di fiducia. Chiaro, in tal caso il riferimento alla vicenda Cosentino. Il candidato del Popolo delle Libertà alla regione Campania, dopo le accuse mosse dai pm nei suoi confronti, ha in più riprese lasciato l’incombenza al suo principale di decidere per la sua candidatura. “Le candidature alle prossime regionali – ha tenuto a precisare Berlusconi - non dipendono solo da me, ma dal partito. Queste sono decisioni di partito non del singolo”.
Poi Berlusconi, tornando sull’argomento magistratura, ha lanciato ai suoi un “tutti per uno, uno per tutti”. “Di fronte a tale situazione, - ha detto il premier - occorre andare avanti con il provvedimento sul processo breve e sulla riforma costituzionale della giustizia”.

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di Salvatore Formisano
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