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"Il 90% dei giornali sono comunisti"

Berlusconi: "Il 70% degli italiani è con me"


Berlusconi: 'Il 70% degli italiani è con me'
07/09/2009, 10:09

Monologo a tutto campo, questa mattina, del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alla trasmissione "Mattino 5", su Canale 5.
Ed è stato un vero show a tutto campo. Parlando delle proteste per le sue denunce contro L'Unità e La Repubblica le ha definite "Una barzelletta di questa minoranza comunista e cattocomunista, che detiene la proprietà del 90% dei giornali". "Loro intendono la libertà di stampa come libertà di mistificare, di insultare e di calunniare e quindi sono stato costretto a rivolgermi alla magistratura per difendere il principio importante della libertà di stampa". Inoltre ha denunciato la stampa italiana di avere organizzato una feroce campagna eversiva contro di lui.
Sulla crisi è stato altrettanto netto, affermando che siamo fuori dalla crisi e rivendicando con orgoglio i meriti del governo, che - secondo lui, è statoil primo ad affrontare la crisi e con efficacia. "Intanto dico che c'è bisogno di fiducia e ottimismo, perché con il pessimismo e il catastrofismo della sinistra e dei suoi giornali, la crisi peggiora", ha concluso.
Infine, ha affermato che il 70% degli italiani lo sostiene, per tutto ciò che di buono ha fatto il governo: lotta alla criminalità, costruzione delle infrastrutture e così via. Non è mancato il riferimento ai terremotati a cui il premier ha assicurato che consegnerà personalmente il 15 settembre le prime abitazioni. Nel suo lungo monologo, interrotto dal conduttore del programma Maurizio Belpietro, solo quando c'era la pubblicità da mandare, si è scagliato contro la sinistra, colpevole di aver bloccato lo sviluppo delle infrastrutture, di volere il male dell'Italia, come quando chiede il voto agli immigrati, solo "un subdolo stratagemma che i comunisti immaginano per garantirsi una futura preminenza elettorale. Gli italiani hanno chiaro che Silvio Berlusconi difende la sicurezza di tutti gli italiani, evitando che i signori della sinistra aprano le frontiere a chiunque. Il risultato sarebbe un'Italia alle prese con un numero crescente di clandestini, cui la sinistra vorrebbe concedere nel giro di breve tempo la cittadinanza e quindi il diritto di voto".
Ai lettori il commento.

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di Antonio Rispoli
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