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"Governo Pd-Pdl oppure subito alle elezioni"

Berlusconi: "Il Presidente lo scegliamo noi oppure è un golpe"


Berlusconi: 'Il Presidente lo scegliamo noi oppure è un golpe'
23/03/2013, 17:11

ROMA - Silvio Berlusconi è stato l'oratore principale della manifestazione organizzata a Roma dal Pdl. E nel suo discorso ha spiegato chiaramente le sue intenzioni. 
Naturalmente gli attacchi principali sono stati contro Bersani: "Siamo maggioranza del Paese. A Bersani è stato dato un incarico precario. È passato più di un mese, dite a Bersani che non ha vinto le elezioni". E chiaramente, non intende dargli via libera per il governo: "Bersani non ha mai pronunciato la parola sviluppo, il suo unico problema è togliere di mezzo il signor Berlusconi. Scherzano con il fuoco e non capiscono che persino per un grande Paese come il nostro possono esserci scenari drammatici come Cipro. Appena un minuto dopo le elezioni hanno messo da parte i problemi reali del paese e messo sul tavolo il conflitto d'interesse, il falso in bilancio, e perfino, roba da matti, la questione lunare della mia presunta ineleggibilità per mettere fuori gioco il leader di milioni di italiani". 
Ne ha avuto anche per Grillo: "Avete visto ieri Grillo? È andato da Napolitano travestito da dittatore dello stato libero di banana...". Ma è tornato in breve a Bersani e al Presidente della Repubblica: "Se anche il Quirinale dovesse andare alla sinistra sarebbe un golpe contro il Paese". 
In particolare a Berlusconi non è andata giù la voce di Prodi presidente della Repubblica: "Romano Prodi è tutto meno che superpartes. Il capo dello Stato dovrebbe essere deciso da cinquanta milioni di italiani, al termine di una campagna elettorale aperta, libera, trasparente. Si deve passare all'elezione popolare diretta del capo dello Stato, e in attesa di questa riforma non è pensabile che con un colpo di mano questi signori pensano di imporci uno dei più estremisti di loro per sette anni. Il capo dello Stato deve essere un moderato di centrodestra". 
Ma l'obiettivo finale sono per Berlusconi le elezioni: "Bersani rifiuta il patto con noi perché accecato dall'odio contro di noi. Hanno invidia per il ceto medio e non gli importa che ci siano tre milioni di disoccupati e stiano nella miseria. Se Bersani proseguirà nel tentativo assurdo di un governo minoranza sappia che la nostra opposizione sarà durissima nel Parlamento e nelle piazze. Se invece non ci riusciranno, allora l'essenziale è che non facciano perdere tempo al paese si torni subito al voto". 
Non poteva mancare l'attacco ai magistrati, anche se Berlusconi non parla delle proprie vicende: "Siamo qui per dire basta all'uso della giustizia come arma contro gli avversari politici. I magistrati non devono solo essere imparziali, ma apparire imparziali. Per questo vogliamo affermare il diritto del cittadino e di chi ancor più è stato eletto dal popolo alla revoca di un pm che militi in una corrente della magistratura ideologizzata e politicizzata per combatterlo e danneggiarlo. Mi voglio dedicare ai vostri problemi e con la sinistra che gioca con le sorti del paese. Però lasciatemi dire che solo io potevo resistere a tutte le false accuse e fango che mi è stato gettato addosso in questi anni, al dolore che mi provocano e alle spese. La riforma della giustizia deve essere fatta per i cittadini perchè non gli capiti quello che è accaduto a me". 

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di Antonio Rispoli
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