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Attacco anche alla Consulta: "E' un organo politico"

Berlusconi: "Il risarcimento sul lodo Mondadori? Una rapina"


Berlusconi: 'Il risarcimento sul lodo Mondadori? Una rapina'
09/04/2011, 15:04

ROMA - Nuovo intervento del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi ad una assemblea politica, questa volta di un gruppo di deputati cattolici del Pdl. Questa volta l'attacco è sulla sentenza civile riguardante il risarcimento danni che Fininvest deve dare alla Cir di De Benedetti per la vicenda del cosiddetto "lodo Mondadori". Per ricordare i fatti, ci fu una querelle tra Berlusconi e il proprietario di Repubblica sulla proprietà della casa editrice Mondadori. Una sentenza del giudice civile dette la proprietà della casa editrice al primo; grazie all'intervento di Andreotti e della DC di allora, il secondo ottenne indietro L'Espresso e Panorama in cambio di oltre 300 miliardi di lire. Però poi si venne a scoprire - secondo quello che dice la sentenza definitiva - che Previti pagò i giudici del Tribunale civile, affinchè facessero una sentenza favorevole all'attuale premier, con soldi presi dai fondi neri Fininvest e nell'interesse di Berlusconi. In quella sentenza venne stabilito che il risarcimento sarebbe stato liquidato da una apposita causa civile. E in primo grado, il Giudice Mesiano stabilì il risarcimento il 750 milioni di euro.
Su questo episodio è tornato il Presidente del COnsiglio, naturalmente reinterpretandolo a modo suo, e specificando che "De Benedetti si alzò dal tavolo saltando di gioia, io rimasi seduto sconfortato". Poi ha illustrato il risarcimento dicendo che "alla Mondadori, che ha 252 milioni di valore, si chiede di risarcirne 750. Definire questo fatto una rapina a mano armata è il minimo". In realtà la questione è ancora sospesa: il Tribunale gli ha concesso (caso quasi unico in Italia) di non pagare dopo la sentenza di primo grado, mentre quella di secondo grado è attesa entro un mese.
Naturalmente non poteva mancare l'attacco alla Corte Costituzionale ("Ormai è un organo politico") ed in generale ai magistrati che "infando me, infangano l'Italia". E un colpo sulla legge sulle intercettazioni ("Con quelle siamo in uno Stato di Polizia") e uno alla legge sulla responsabilità civile ("I magistrati che sbagliano, non pagano mai").
Poi data la platea cattolica, non sono mancate le promesse ad hoc: presto, entro la fine dell'anno, verrà introdotto il quoziente familiare per il fisco; e dopo le elezioni Berlusconi ha promesso che ci saranno più posti per loro al governo.

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di Antonio Rispoli
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