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Quali saranno le prossime mosse del premier?

Berlusconi, in attesa di Pontida e delle leggi ad personam


Berlusconi, in attesa di Pontida e delle leggi ad personam
14/06/2011, 10:06

ROMA - Apparentemente, il Presidente del Consiglio ha incassato la pesante sconfitta referendaria con molto fair play. L'unica reazione è stata un comunicato, nel quale si afferma che il governo e il parlamento dovranno tenere conto del voto referendario.
Ma chi conosce il carattere dell'individuo, sa che Silvio Berlusconi il fair play non sa neanche dove sta di casa. Il punto è che deve aspettare, in questo momento, l'appuntamento della settimana prossima, a Pontida, per l'annuale raduno della Lega. Un raduno che mai come in questo caso rischia di essere delicatissimo. Infatti, secondo le prime interviste dopo i referendum, il Carroccio intende presentare delle richieste non negoziabili per il governo, se non si vuole la fine anticipata della legislatura. E sarà interessante vedere il tenore di queste richieste, se saranno ragionevoli o solo un pretesto per rompere l'alleanza.
Dall'altra parte, assume rilievo l'anticipazione fatta oggi da Repubblica di un premier intenzionato a premere l'accelerazione sulle leggi ad personam per far chiudere i processi che lo riguardano. In particolare quello sulla prescrizione breve, già approvato alla Camera ed in via di approvazione anche al Senato. Una legge che cancellerà da un giorno all'altro almeno 15 mila processi, per salvare Berlusconi da una condanna in primo grado nel processo Mills. E non è escluso che venga presto data una accelerazione anche alla legge sulle intercettazioni, per bloccare l'utilizzo, da parte dei magistrati, di questo importante mezzo di indagine.
Il punto è: cosa farà Napolitano? Le leggi in questione sono già molto fuori da qualsiasi azione di buonsenso e solo per questo andrebbero respinte dal Presidente della Repubblica. Il quale adesso sarebbe sostenuto dal risultario referendario, dato che il no al legittimo impedimento è configurabile come un no a tutte le leggi ad personam. Ma lo farà? Finora Napolitano ha approvato senza battere ciglio qualsiasi legge o decreto presentato da questo governo; persino un decreto legge sulle elezioni (quello per sanare i casini combinati dal Pdl nel presentare le liste alle regionali del 2010) che è esplicitamente proibito dalla Costituzione. Quindi, che speranze ci sono che faccia il suo dovere?

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di Antonio Rispoli
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