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Incurante della bocciatura in commissione

Berlusconi in Cdm approva il dl sul federalismo

Sconcertante decisione del governo

Berlusconi in Cdm approva il dl sul federalismo
04/02/2011, 09:02

ROMA - Il Parlamento? Ma chi se ne importa di cosa decide? Così potrebbe riassumersi la serata di ieri, dal punto di vista della maggioranza. Infatti nonostante la commissione bicamerale sul federalismo abbia bocciato la bozza di provvedimento che si sarebbe dovuto approvare, gli stessi contenuti sono stati inseriti in un decreto legge che è stato approvato nel Consiglio dei Ministri convocato in fretta e furia ieri sera dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il governo assicura che il provvedimento contiene comunque tutti i rilievi fatti dall'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), ma si tratta comunque di una pesante forzatura procedurale. Infatti anche qui, come nel caso della legge Gelmini che ha pesantemente danneggiato l'università, l'unica cosa che conta è la fretta di approvarla, indipendentemente dalla bontà o meno dei contenuti. Come dimostrano le parole di Umberto Bossi: "Finalmente i comuni avranno le risorse senza andarle a chiedere col cappello in mano. I soldi resteranno sul territorio dove sono stati prodotti". Che sono i contenuti della legge, ma che è esattamente il contrario dei principi su cui si muove un federalismo sano.
In teoria si potrebbe contare su una risposta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che deve firmare il decreto legge e potrebbe rifiutarsi di farlo, dato il pesante attacco alla credibilità del Parlamento. Ma negli ultimi 3 anni Napolitano non ha mai rifiutato (tranne una volta e per una cosa di nessun conto) di firmare i provvediumenti del governo, per quanto incostituzionali fossero

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di Antonio Rispoli
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