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Ancora una volta il Pd lavora per far vincere gli avversari

Berlusconi in difficoltà, Bersani gli tira la volata


Berlusconi in difficoltà, Bersani gli tira la volata
15/02/2011, 11:02

Questa mattina ho letto molti commenti stupiti a proposito dell'intervista che la Padania ha fatto al segretario del Pd Pierluigi Bersani. Personalmente non condivido tanto stupore: poteva esserci qualche dubbio sul come, ma qualche iniziativa del genere era ovvio che venisse presa.
Il motivo è semplice: Berlusconi sta crollando in tutti i sondaggi, ormai è sotto il 30% ovunque. E, anche considerando l'aiuto della Lega, non riesce a raggiungere il 40% di coalizione. Un brutto viatico, se si pensa che il Pd più l'Idv più Sel raggiungono più o meno la stessa percentuale. Non solo, ma se si dovessero fare le primarie di coalizione, il Pd ha scarse possibilità di battere Vendola, che attira molti più consensi, anche in campo avverso. E quindi il rischio di uno scontro in cui Berlusconi possa avere la peggio, nello scenario attuale sono tutt'altro che aleatorie. Ed in effetti è questo il motivo per cui il Pdl non chiede più elezioni subito.
E allora che fa il Pd? Quello che ha sempre fatto, dal 1994 ad oggi: si precipita ad aiutare Berlusconi. Massimo D'Alema lo fece nel 1997, con la Bicamerale che salvò un Berlusconi che ormai era politicamente finito, dopo "l'Aventino" con cui accolse la Finanziaria del 1996 che ci permise di entrare in Europa e ci valse encomi e riconoscimenti da parte degli altri Paesi; poi lo fece col suo governo, che fece diverse leggi ad personam per aiutare l'attuale premier contro la magistratura. Nel 2005, stessa situazione, dopo l'incredibile batosta alle regionali, con l'allora maggioranza che perse 12 regioni su 14, mantenendo solo Lombardia e Veneto grazie alla Lega Nord. In quel caso sia D'Alema che Veltroni cominciarono a fare dichiarazioni che minacciavano di minare l'alleanza di centro sinistra e a promettere patrimoniali e finanziarie "lacrime e sangue", tanto che Berlusconi riuscì a pareggiare quasi. Poi il governo Prodi si insedia e comincia a mietere successi in campo economico, risanando i conti pubblici e cominciando a trovare soldi per i ceti più bassi come i pensionati al minimo. Berlusconi litiga con Fini e Casini. Possono gli allora DS stare a guardare? Certamente no. Ed allora ecco Walter Veltroni che crea il Pd, promettendo che non si alleerà alle successive elezioni con i partitini piccoli. In questa maniera da una parte costringe Fini a tornare sui suoi passi, tanto che quando Berlusconi fonda il Pdl, dopo un iniziale no ("Siamo alle comiche finali") tornò all'ovile; dall'altra spinge i Mastella ed i Dini a guardare storto il governo Prodi. Sicchè quando a Berlusconi serve (cioè appena varata la finanziaria 2007, che distribuisce soldi alle classi più povere e toglie l'Ici e prima che la gente se ne accorga del lato positivo di queste misure sulle loro tasche) sono entrambi pronti a buttare a mare il governo. Inoltre, la mancata alleanza con i partiti di sinistra permette al Pdl e alla Lega di stravincere le elezioni del 2008.
Ed oggi tocca a Bersani. Ormai le elezioni entro l'estate sono più di una ipotesi, Berlusconi vola troppo basso ed allora ecco l'aiuto: il segretario del Pd fa una intervista alla Padania dove fa una proposta irricevibile per la Lega Nord (mollate Berlusconi e fate il federalismo con noi), sostenendo che la Lega non è un partito razzista e che la politica di Maroni dei respingimenti dei profughi in Libia, dove poi vengono torturati ed ammazzati è una cosa positiva. Quale può essere la reazione dell'elettore medio del Pd a questa intervista? Che manda a quel paese il partito e il suo segretario e probabilmente alla prossima elezione si astiene. Altre tre o quattro interviste di questo genere e vedremo di nuopvo il Pdl che nei sondaggi svetta oltre il 30%. In modo che alle prossime elezioni può vincere nuovamente e nelle stanze dei vertici del Pd Bersani, D'Alema, Veltroni, Violante, Napolitano e gli altri possono brindare: il Pd ha perso, missione compiuta.

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di Antonio Rispoli
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