Politica / Parlamento

Commenta Stampa

I sondaggi dimostrano che le prime fanno perdere consensi

Berlusconi in dubbio: leggi ad personam o elezioni amministrative


Berlusconi in dubbio: leggi ad personam o elezioni amministrative
28/04/2011, 09:04

ROMA - C'è una strana calma, in Parlamento, sulle leggi in materia di giustizia. In Commissione Giustizia le norme ad personam sono praticamente ferme; l'unico movimento è solo sulle leggi costituzionali proposte dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano e debominate "l'epocale riforma della giustizia". Al Senato, la legge sulla prescrizione breve non è stata ancora neanche calendarizzata in commissione; quella sul "processo lungo" (una legge che consente alla Difesa di chiamare un numero di testimoni praticamente infinito) è in una fase di limbo, scavalcata da altri provvedimenti. Il conflitto di attribuzione sul caso Ruby, la cui scrittura è stata affidata all'ex deputato di AN (ora Pdl) Roberto Nania, non è ancora stato presentato, nonostante il voto risalga al 5 aprile. E per quanto si voglia fare un lavoro accurato, un mese è tanto per scrivere un ricorso, visto che Nania è un avvocato.
Come mai tutto questo? La risposta è semplice: i sondaggi, che sono la bussola di questo governo. Ogni volta che c'è stata una legge ad personam, il Pdl ha perso consensi a vantaggio dell'opposizione. Quando per due settimane il Pd e l'Idv hanno trascinato la discussione con l'ostruzionismo, questo è costato alla maggioranza tra mezzo punto ed un punto nei sondaggi. E' chiaro che questo non è un "pedaggio" che può essere pagato adesso, in vista delle elezioni amministrative, con i sondaggi che danno partite in bilico in tutte le principali città dove si deve eleggere il sindaco. E quindi, come sempre, quando si pensa che la cosa non convenga, ecco che arriva l'ordine: silenziare tutto. Poi magari si riprenderà d'estate...

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©