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Ha convocato una conferenza stampa per rispondere a Monti

Berlusconi in Tv insulta Bersani, Grillo, Fini e Casini


Berlusconi in Tv insulta Bersani, Grillo, Fini e Casini
23/12/2012, 16:09

MILANO - Berlusconi contro tutti, a quanto pare. Non solo ha monopolizzato la Tv, presenziando ogni giorno in qualche trasmissione. Ma questa mattina, intervistato da TeF Channel si è scagliato con violenza contro i suoi avversari politici. E così se l'è presa con Bersani: "Il primo motivo che mi spinse a scendere in campo nel 1994 era quello di non consegnare il mio Paese a una sinistra che non era e che oggi ancora non è socialdemocratica. E anche ultimamente, quando il Pd ha avuto in Renzi la possibilità dell'introduzione della novità e, come io ho sperato, di trasformare il Pd in partito socialdemocratico, si è visto invece prevalere i vecchi protagonisti e oggi ci troviamo di fronte Bersani, un vecchio boiardo del Pci". Con Grillo: "C'è una teoria in giro che dopo la scesa dalla scimmia all'uomo c'è la possibilità di una discesa dall'uomo alla scimmia, Grillo è lì a testimoniare la possibilità della realtà di questa teoria". Con Fini e Casini: "Sono le persone peggiori che ho incontrato nella mia vita. Sono traditori non miei, ma di chi li ha eletti". Ma ne ha avute anche per Ingroia: "Approfittando della pubblicità che si è fatto come pubblico ministero, intende proporsi come protagonista politico. Uno scandalo che esiste solo nel nostro Paese. Ingroia già faceva politica come pm e adesso ha lasciato l'altra squadra di pubblici ministeri a fare politica. E' uno scandalo una magistratura che fa politica, che la usa per abbattere gli avversari e che la usa come trampolino di lancio verso una carriera".
Poi si è fatto intervistare anche da TgCom 24, dove ha espresso ottimismo per il proprio futuro politico: "Dove vogliamo arrivare? A vincere, per poter completare la rivoluzione liberale che da sempre indico come traguardo ai nostri elettori puntiamo al 40% in modo che con l'attuale legge elettorale avremmo il 55% dei voti alla Camera dei deputati". "Perché sono sicuro di poter arrivare a questo risultato? Perché tutti gli italiani che ci avevano dato il loro voto nei sondaggi si sono ritirati non sono andati a collocarsi su altri partiti. Io non devo cercare nuovi elettori, ma rivolgermi agli stessi del 2008, distruggendo bolle di menzogne e rimediando al fatto che nell'ultimo anno non ho fatto una sola apparizione in tv e indicando con precisione cosa abbiamo intenzione di fare". Poi ha anche elencato quelli che secondo lui sono stati i successi del suo governo: "Quanto a quello che abbiamo fatto, qui c'è un bell'imbroglio. Tutta la letteratura di sinistra e non solo quella purtroppo quando parla dei nostri dieci anni di governo non ci riconosce alcun merito. Nonostante la difficoltà ad operare dovuta al fatto che l'architettura istituzionale non dà al presidente del Consiglio, al governo e alla maggioranza gli stessi poteri come quelli che esistono nelle altre democrazie occidentali, noi abbiamo operato 60 interventi di cui 40 di riforma. Abbiamo operato molto bene con le emergenze, con i rifiuti a Napoli e il terremoto in Abruzzo. Abbiamo cominciato i lavori sul ponte dello Stretto e poi l'Alta velocità ferroviaria che è un merito del mio governo. Abbiamo lasciato incompiute riforme importanti perché non ci è stato permesso: la riforma dell'architettura istituzionale, la riforma della giustizia, il taglio del fisco e l'abbattimento della pressione fiscale".
Nel pomeriggio è andato da Giletti dove, oltre a ripetere i concetti già espressi nelle due precedenti interviste, ha insistito sulla necessità di fare le riforme istituzionali, per dare potere al Presidente del COnsiglio. Perchè quello che gli ha impedito di governare, ha detto, è stato il fatto che il Presidente del Consiglio non può governare con i decreti legge, se fa una legge il Parlamento se la tiene "450 o 600 giorni"; inoltre come Presidente del Cinsiglio non può neanche cambiare i ministri. Inoltre ha detto che intende candidare un 50% circa di "rappresentanti della società" come imprenditori, operai, ecc.; un 20% di esponentio politici locali, come i sindaci che hanno esaurito il loro mandato; e il resto saranno coloro che già sono stati in Parlamento, scelti tra "i più giovani e preparati". Piccolo fuoriprogramma ad inizio di trasmissione: Giletti ha interrotto l'ex premier un paio di volte e lui si è arrabbiato, minacciando di andarsene. Da quel momento il presentatore ha avuto un comportamento molto più soft e remissivo.
Ma non è finita qui. Infatti Berlusconi si è molto irritato per le dichiarazioni di oggi di Monti e, secondo indiscrezioni, sta convocando una conferenza stampa verso le 18 o le 19 per rispondere al premier uscente.

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di Antonio Rispoli
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