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Il premier si sfoga dopo la bocciatura della Consulta

Berlusconi: Io, un perseguitato


Berlusconi: Io, un perseguitato
14/01/2011, 20:01

ROMA – Si sente “perseguitato” Silvio Berlusconi, che parla di ennesimi tentativi da parte del mondo giuridico e della sinistra per farlo fuori. Le reazioni del premier arrivano in serata, ancora “a caldo” dopo la parziale bocciatura del legittimo impedimento da parte della Consulta. Sempre oggi, inoltre, il Presidente del Consiglio è stato indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione in merito al caso Ruby.
"L'ultimo episodio, la sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, è stato usato ancora una volta dai nostri avversari per attaccarci in modo scomposto” – ha detto Berlusconi – “In realtà è una sentenza che nonostante molti aspetti discutibili, conferma la validità dell'impianto della legge, pur rendendone più difficile l'applicazione. Ma soprattutto non mi preoccupa perché nulla ho da temere da processi francamente assurdi nel merito".
Insomma, il presidente non ci sta e ribatte alle accuse dicendo di non vedere l’ora di difendersi in tribunale, per frenare quella che lui definisce “persecuzione continua” voluta dalla magistratura. Sul suo capo pendono oltre 28 processi e 105 indagini. Un vero e proprio record, a sentire Berlusconi, che ha l’evidente finalità di “farlo fuori”.
In merito al caso Ruby, poi, il cavaliere ha aggiunto: “Come al solito, anche questa vicenda finirà nel nulla perché sul nulla si basa, ma intanto il Presidente del Consiglio e l'Italia saranno stati infangati senza che nessuno poi paghi alcunché". Un altro tassello è stato aggiunto all’infinita storia del premier.

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di Ornella d'Anna
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