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La partita per le regionali è tutta tra Caldoro e Cosentino

Berlusconi: la Carfagna resta ministro. Scontro nel PdL


Berlusconi: la Carfagna resta ministro. Scontro nel PdL
09/10/2009, 21:10

Il PdL vincente in Campania con 10 punti di distacco sul centrosinistra. Una forbice che si allarga ulteriormente 57,8 per cento contro il 40 per cento, se nello schieramento del Pdl entra anche l’Udc. Un centrodestra al 49,2 per cento contro la coalizione rivale ferma al 39,7, l’Udc all’8,4 e gli altri partiti al 2,7. Secondo il sondaggio di Affaritaliani e Istituto Crespi, il Pdl si prepara a una vittoria schiacciante in Campania, arrivando da solo a quota 41,2 per cento.

L’Mpa di Raffaele Lombardo si attesta al 3,5 per cento mentre i Popolari-Udeur al 3,1 e La Destra all’1,4. Sul versante opposto, Partito democratico al 23,2, Italia dei valori al 7,9, Sinistra e Libertà al 4,4, l’accoppiata Rifondazione comunista-Pdci al 3,2 e i Radicali all’1 per cento. Un contesto all’interno del quale l’Udc non risulterebbe determinante.

Basta focalizzare l’attenzione sui dati del candidato presidente, che nel sondaggio non viene indicato (i nomi figurano in una tabella separata e sono quelli di Nicola Cosentino e Mara Carfagna per il centrodestra e Vincenzo De Luca o Ennio Cascetta per il centrosinistra).

Se corressero da soli i centristi farebbero segnare un 8,7 per cento; il presidente espressione del Pdl e dei suoi alleati il 48,6 e quello del Pd il 41,3. Se l’Udc si alleasse con il centrodestra, l’aspirante governatore uscirebbe vincente con un 57,8 per cento mentre il rivale si fermerebbe al 40,8. Non cambierebbe le sorti delle elezioni, invece, l’intesa Udc-centrosinistra: il candidato presidente arriverebbe infatti al 48,5 per cento, poco più di un punto e mezzo al di sotto dello sfidante del centrodestra, che farebbe segnare il 50,1. Per quanto riguarda il panorama nazionale, oltre alla Campania, per il Pdl vengono dati per sicuri anche i successi in Veneto e Lombardia.

Intanto trapelano le prime indiscrezioni in casa Pdl su chi guiderà l’assalto a Palazzo Santa Lucia.

Infatti lo stesso Silvio Berlusconi avrebbe annunciato ad un gruppo ristretto di collaboratori che i nomi per il centrodestra saranno quelli del socialista Stefano Caldoro e del coordina otre regionale del Pdl Nicola Cosentino, escludendo così di fatto l’ipotesi paventata fino a queste ore di una candidatura rosa del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.

 

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di Mario Aurilia
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