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Berlusconi: "La crisi dell’opposizione preoccupa"


Berlusconi: 'La crisi dell’opposizione preoccupa'
08/03/2009, 10:03

“La crisi dell’opposizione non può far piacere a nessuno. Anzi, preoccupa”. Lo ha dichiarato il Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo “El Mundo”. “Siamo stati noi - precisa il premier - ad avviare le riforme con un programma sociale tra i più avanzati. I partiti della sinistra si sono arroccati in difesa dei privilegi e della vecchia politica”. “Con la crisi un apprezzamento tra il 64 ed il 73% è francamente imbarazzante”. E riguardo alla legge del “fine vita”, nell'intervista Berlusconi difende le scelte del governo rispetto al caso di Eluana Englaro,  affermando che “un governo democraticamente eletto ha il diritto e il dovere di prendere delle decisioni". "La morale - osserva il presidente del Consiglio - può essere soggettiva, la legge no. Soprattutto su temi fondamentali come quelli che implicano la vita e la morte, non si possono lasciare vuoti normativi, perché è in quel vuoto che nasce il problema.” Berlusconi puntualizza inoltre che “la magistratura, a differenza del Parlamento, non ha il potere di fare le leggi, ha invece l’onere e l’onore di applicarle. Se c’è un vuoto, il compito di colmarlo con una legge spetta al Parlamento. Ma poiché questa legge sul “fine vita” in Italia non c’era, noi abbiamo naturalmente portato in Parlamento la nostra proposta, con la libertà per i nostri parlamentari di votare secondo coscienza”. “Nel caso di Eluana – spiega ancora Berlusconi - non è stata interrotta una cura, non si è messo fine a un accanimento terapeutico. Semplicemente, a una donna malata si volevano togliere acqua e alimenti, e di qui nasceva la necessità e l’urgenza di un provvedimento del governo che poi il Parlamento avrebbe approvato o respinto, e i magistrati applicato.” Quanto al presunto infusso esercitato dal Vaticano sulle scelte governative, Berlusconi replica che “le scelte del governo italiano sono assolutamente autonome. E lo sono state anche in questo caso”. “E’ ovvio – commenta Berlusconi - che in una società libera la Chiesa possa esprimere il proprio punto di vista, come tutti. Mi stupirei se non lo facesse, specie quando sono in gioco alcuni valori che per i cristiani sono essenziali."

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di Francesca Pellino
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