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Berlusconi, "l'eversore" padrone del Parlamento


Berlusconi, 'l'eversore' padrone del Parlamento
09/06/2010, 09:06

C'è una cosa a cui pochi hanno dato peso: la progressiva perdita di dignità del Parlamento. Una perdita di dignità voluta dagli stessi parlamentari, che non hanno mai reagito, qualunque cosa succedesse. Ma ieri si è toccato il limite più basso, con le dichiarazioni fatte da Berlusconi durante il convegno della Federalberghi.
Esaminiamole. La prima quando ha detto che adesso al Senato il ddl intercettazioni verrà modificato, perchè è stato trovato "un equilibrio, un punto di mediazione", ma che poi il testo alla Camera sarà blindato. Se nel Pdl ci fosse qualcuno che si ricordasse ancora cosa è la dignità individuale, si sarebbe dovuto alzare e dire: "Ma tu parla per te. Io sono eletto dai cittadini e quindi faccio quel che mi pare e piace". Invece silenzio assoluto, da bravi servi, tutti gli oltre 500 deputati del Pdl e della Lega. Per non parlare di quelli dell'opposizione, che davanti a parole del genere - se fossero vivi - dovrebbero avere qualche reazione. E invece nulla, il vuoto più totale. Così come silenzio assoluto viene dalle cariche istituzionali: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il presidente del Senato Renato Schifani. Zitti, perchè evidentemente anche loro non hanno nulla da replicare, all'essere trattati da servi. Perchè, grazie alla "porcata" di Calderoli, la legge elettorale approvata nel 2006 a poche settimane dalle elezioni con i voti dell'allora maggioranza di centrodestra, senza che Carlo Azeglio Ciampi (detto "Don Abbondio" per la sua pavidità nel fare rispettare la Costituzione) avanzasse alcuna obiezione, sul fatto di presentare una legge in quella situazione, in quel modo e con quei contenuti. Infatti, è bene ricordare una cosa: quando noi andiamo alle elezioni, il nostro voto non conta per scegliere i parlamentari. Il partito X può schierare Hitler o Madre Teresa di Calcutta, non conta. E poichè tra gli italiani saranno forse il 10% che vota usando il cervello, mentre gli altri votano per partito preso (se sono di sinistra votano a sinistra o si astengono; se sono di destra, votano Pdl, Lega o Forza Nuova, tutti belli irregimentati e col passo romano), ecco che abbiamo eletto il peggior parlamento della storia del Dopoguerra. Una tale accozzaglia di servi, pregiudicati, condannati ed in generale gentucola, non era mai accaduta. Certo, non tutti sono così: se si guarda cosa fanno in aula, si vede che qualche eccezione c'è: per esempio i deputati dell'Italia dei Valori, vuoi per disposizioni di partito, vuoi perchè vogliono combattere, ogni tanto si fanno sentire. Ma da soli che possono fare?
Poi un'altra dichiarazione: "In Abruzzo non manderò nessuno della Protezione Civile, c'è troppo odio, finirebbe che qualche mente fragile gli sparerebbe alla testa. Tralasciando l'offensività di una tale frase verso i cittadini dell'Aquila, che hanno tutti i motivi per essere furibondi, data l'assoluta assenza di stanziamenti per la ricostruzione del capoluogo ad oltre un anno dal sisma dell'aprile 2009, c'è un dettaglio: la Protezione Civile non è un organo del Presidente del Consiglio. A capo ci sarebbe Guido Bertolaso, anche se è in via di sostituzione. Ma evidentemente anche lui è troppo legato al carro del padrone per protestare per questa frase che lo riduce al ruolo di domestico o poco meno. Ma anche lì, si sa che è Berlusconi a tenere i cordoni della borsa. Se Bertolaso protesta, come fa a dare gli appalti ai vari Anemone, Balducci e via elencando? Rischia poi di perdere i servizi della massagiatrice brasiliana.
Naturalmente si può continuare con gli esempi, ma è inutile. Resta un punto che la situaizone è oggettivamente eversiva, indipendentemente dai singoli. Una sola persona che comanda al Parlamento, che non trova opposizione nelle più alte cariche dello Stato, se si esclude, una volta ogni tanto, la Corte Costituzionale, è una situazione eversiva di per sè. Se poi ci aggiungiamo che quella persona è Silvio Berlusconi, tessera 1816 della P2, rinviato a giudizio decine di volte ed assolto con formula piena solo un paio di volte (e in un caso, quello della Guardia di Finanza, la Corte di Cassazione ha recentemente detto che è una sentenza sbagliata) e che ha come braccio destro Marcello Dell'Utri, condannato per mafia in primo grado a 9 anni di reclusione, allora io mi preoccupo. E tanto.

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di Antonio Rispoli
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