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Conferenza stampa per parlare dei giovani

Berlusconi: "L'Udc dovrebbe prestare appoggio esterno"


Berlusconi: 'L'Udc dovrebbe prestare appoggio esterno'
24/11/2010, 15:11

ROMA - Un Silvio Berlusconi nervoso ed incollerito, quello che ha presenziato la conferenza stampa per presentare un piano di misure a favore dei giovani. E soprattutto un Berlusconi che stabilisce un passaggio molto stretto per la data cruciale del 14 dicembre: fiducia in entrambe le Camere oppure elezioni: "L'ultimo sondaggio mi dà ancora al 54,6% di apprezzamento da parte dei nostri elettori. Credo che noi avremo una buona maggioranza e devo continuare a governare. Se non sarà possibile è chiaro che ci recheremo dal capo dello Stato e chiederemo il ritorno dagli elettori". Poi lancia un "invito" a Casini: "Pensino al bene del Paese e non di Casini. Io credo che l'Udc abbia perso un'enorme occasione, perché quando c'è stata l'operazione dei cosiddetti finiani, c'era per l'Udc l'occasione di avanzarsi e di dire 'lo facciamo nell'interesse del Paese, senza chiedere nulla, e appoggiamo la maggioranza e questo governo dall'esterno'. Visto che ciascuno vuole restare fedele davanti agli elettori, e loro si sono presentati da soli per l'opposizione di Gianfranco Fini a che noi concludessimo l'apparentamento con l'Udc, loro avrebbero l'occasione di dimostrare che non pensano al tornaconto proprio o del loro leader ma all'interesse generale del Paese, quello di avere un governo e una maggioranza assolutamente stabili".
Per quanto riguarda la vicenda Carfagna, viene degradata dal premier a mero gossip, su cui "anche i grandi giornali hanno titolato", dimenticando di sottolineare "i meriti italiani" nel raggiungere il "risultato epocale" che poi è uscito dal vertice della Nato.
Sui giovani si è parlato pochissimo, ed una delle poche cose che sono state dette è l'iniziativa (proposta per la prima volta nel 2004, ma mai presentata come legge organica) di introdurre una aliquota unica del 10% per tre anni per i giovani imprenditori, al posto di tutte le tasse previste.
Quando sono state rese note le dichiarazioni del premier, Casini ha risposto in modo ironico: "Com'è buono, com'è generoso, com'è premuroso e quanto ci tiene a noi"

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di Antonio Rispoli
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