POLITICA - Parlamento
E INTANTO METTE UNA TAGLIA SUGLI "SPIONI"
Berlusconi: "Ma quale P3? Vogliono delegittimarmi"
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16/07/2010, ore 14:09 -
ROMA - Consiglio dei Ministri anomalo, quello di oggi, con l'argomento principale che non era questa o quella legge, ma le indagini che stanno colpendo i vertici del Pdl; buona ultima quella sull'eolico e sulla cosiddetta P3. Infatti dalle intercettazioni sono emersi palesi riferimenti al Presidente del Consiglio italiano, sia pure con il nome di "Cesare", cosa che determina molto nervosismo nei vertici. Ed è per questo che oggi Berlusconi ha arringato i suoi, spiegando che c'è una campagna per delegittimarlo, a cui si può rispondere in una sola maniera: "Andiamo avanti cinque anni. Non date retta ai giochi di palazzo. Dobbiamo concentrarci sulle cose concrete, parliamo dei fatti e dei risultati che abbiamo raggiunto".
Dichiarazioni poi recepite e dampliate dal Presidente del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "C'è un'operazione politica e mediatica che punta a offuscare e a stravolgere i risultati ottenuti dal governo Berlusconi al punto tale da aprire un dibattito sulla sua imminente dissoluzione, come ha fatto ieri D'Alema la cui ipotesi di un governo di transizione è chiaramente un'esca lanciata verso qualche ipotetico settore della maggioranza". Ma l'operazione non deve riuscire, "è indispensabile serrare le file, realizzare un compromesso sulla legge sulle intercettazioni e riprendere il cammino riformista e modernizzatore del governo, respingendo le tendenze disgreganti e distruttive".
E' intervenuto anche l'avvocato Niccolò Ghedini, legale del premier, per sottolineare che è stato illegare pubblicare le intercettazioni telefoniche e negando che il premier sapesse qualcosa dell'affare dell'eolico.
E non poteva mancare l'intervento del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano: "Abbiamo una certezza: che il sistema-giustizia ha dentro di sè tutti gli anticorpi per reagire. Non si può fare di tutta un'erba un fascio e non si può dare la caccia alle streghe".
Intanto oggi Libero lancia una notizia: Berlusconi ha posto una taglia sugli spioni che riferiscono ai quotidiani ciò che avviene durante i Consigli dei Ministri. E non sono noccioline: da 3 a 5 milioni di euro per chi scopre chi è il delatore. Ma attenzione, parliamo di premi riservati ai ministri e dirigenti del Pdl.
Dichiarazioni poi recepite e dampliate dal Presidente del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "C'è un'operazione politica e mediatica che punta a offuscare e a stravolgere i risultati ottenuti dal governo Berlusconi al punto tale da aprire un dibattito sulla sua imminente dissoluzione, come ha fatto ieri D'Alema la cui ipotesi di un governo di transizione è chiaramente un'esca lanciata verso qualche ipotetico settore della maggioranza". Ma l'operazione non deve riuscire, "è indispensabile serrare le file, realizzare un compromesso sulla legge sulle intercettazioni e riprendere il cammino riformista e modernizzatore del governo, respingendo le tendenze disgreganti e distruttive".
E' intervenuto anche l'avvocato Niccolò Ghedini, legale del premier, per sottolineare che è stato illegare pubblicare le intercettazioni telefoniche e negando che il premier sapesse qualcosa dell'affare dell'eolico.
E non poteva mancare l'intervento del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano: "Abbiamo una certezza: che il sistema-giustizia ha dentro di sè tutti gli anticorpi per reagire. Non si può fare di tutta un'erba un fascio e non si può dare la caccia alle streghe".
Intanto oggi Libero lancia una notizia: Berlusconi ha posto una taglia sugli spioni che riferiscono ai quotidiani ciò che avviene durante i Consigli dei Ministri. E non sono noccioline: da 3 a 5 milioni di euro per chi scopre chi è il delatore. Ma attenzione, parliamo di premi riservati ai ministri e dirigenti del Pdl.
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