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Bossi al premier: "Lasci stare i giudici". Fini: chiarisca

Berlusconi: mai pagato una donna, ora ho relazione stabile

E intanto la Lega insiste: Riforme subito o si torna al voto


Berlusconi: mai pagato una donna, ora ho relazione stabile
16/01/2011, 19:01

VARESE – Che la Lega si sia ormai stancata della continua querelle giudici-presidente del Consiglio, non è una novità. Ma che sia il suo leader a tentare di smorzare i toni tra le presunte “toghe rosse” ed il Cav la dice lunga sui rapporti all’interno della maggioranza. Forse una strategia. Che rientrerebbe – secondo i malpensanti – in quel valzer di accuse e colpi di scena che starebbero avviando verso il divorzio il Carroccio e il Pdl. Fine di un amore? Bossi non accelera i tempi, ma è chiaro.  "Capisco che Berlusconi si arrabbi, ma meglio lasciar perdere. Lasci stare la magistratura” dice il senatùr commentando i nuovi sviluppi del “caso Ruby”. "Tanto di voti ne ha già fin troppi", ha aggiunto Bossi.
BERLUSCONI E LA SUA NUOVA "LOVE STORY" - In serata è lo stesso premier a rispondere a chi gli chiede chiarimenti sulle nuove accuse rivoltegli dai magistrati. 
"Ho aiutato tutti, ma mai in cambio di qualcosa se non dell'amicizia e dell'affetto" dice in un videomessaggio "E' assurdo solo pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E' una cosa che considererei degradante per la mia dignità", dice il premier. Berlusconi fa sapere poi di essere fidanzato: "Dopo la separazione da Veronica Lario ho una relazione stabile con un'altra donna".
"Da quando mi sono separato, ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona", rivela Berlusconi nel videomessaggio. Questa stessa persona "che ovviamente era assai spesso con me, anche - sottolinea - in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato"., sottolinea il premier, aggiungendo che ai giudici in realtà non sarebbe piaciuto il voto di fiducia del 14 alle Camere.
MA BOSSI INSISTE: SUBITO RIFORME- Bossi intanto sega la polemica sul caso Ruby.  "Scelga il premier" se presentarsi o meno alla magistratura, dice. Poi ha spiegato che "più va avanti questa storia dei magistrati e più fanno un favore a Berlusconi". Bossi interviene quindi sulla possibilità di un ritorno anticipato alle urne a causa delle pressioni sul premier: "Prima dobbiamo fare il federalismo. Ma certo che se Berlusconi si sente così minacciato potrebbe accelerare la corsa verso il voto". A margine dell'inaugurazione di una nuova sezione del partito a Lonato Pozzolo, il senatùr ha detto che "se fossimo andati prima al voto, non sarebbero avvenuti tanti pasticci. Avremmo già fatto le elezioni e le avremmo già stravinte". Ma il 'caso Ruby', ci tiene a precisarlo, non minaccia la sopravvivenza del governo. "No, il governo no", ha detto Bossi a chi gli chiedeva di un rischio di caduta per l'esecutivo. "Purtroppo o per fortuna sua queste vicende fanno guadagnare voti a Berlusconi", ha aggiunto. "La gente con queste vicende inizia a pensare che sia veramente perseguitato". Quanto ai voti per far passare la riforma del federalismo fiscale "ci sono", ha sottolineato Bossi.
FINI: CHIARISCA IN TRIBUNALE, NON IN TV - n serata Gianfranco Fini è intervenuto alla trasmissione di Fabio Fazio: "Mi spiace che sia questa l'attualità. E' evidente che si tratti di un fatto, che riempie i giornali internazionali. Il presidente del Consiglio ha una sola cosa da fare: vada dai magistrati, dica la sua opinione, chiarisca la sua versione, dimostri la sua estraneità. Chi sbaglia paga, al pari di tutti". 

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di Davide Gambardella
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