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Perso il valore aggiunto,rischio scissione per La Russa & C.

Berlusconi, malumori nel Pdl. I sondaggi sono stabili


Berlusconi, malumori nel Pdl. I sondaggi sono stabili
06/09/2012, 11:19

ROMA - Riunione agitata ieri a Palazzo Grazioli, dopo le tre ore di interrogatorio per Berlusconi sul caso Dell'Utri. Argomenti principali della discussione: sondaggi e l'ufficializzazione della candidatura di Silvio Berlusconi a premier. Il secondo punto è quello che appare più complicato. Il partito preme perchè venga fatto il più presto possibile, dato che non ci sono alternative, se si esclude un Angelino Alfano che comunque nessuno vuole, al di là delle dichiarazioni di rito. Ma dall'altra parte Berlusconi tergiversa, anche a causa degli ultimi sondaggi. Che vedono un Pdl sotto il 20%, sia che lui si presenti come leader, sia che non lo faccia. Per questo Berlusconi starebbe pensando a far candidare come leader una figura diversa: un imprenditore giovane, conosciuto e di successo, ma magari esterno al partito. Il problema è che per il momento c'è solo un identikit di questa persona. Anche perchè poi si ripresenta il solito problema che ha il Cavaliere: essendo paranoico, quanto se ne potrà fidare? Fino al punto da fargli fare il Presidente del Consiglio? DIfficile. In realtà la scelta appare dimostrare che Berlusconi non crede affatto alla vittoria e cerca solo di limitare i danni. 
Ma poichè questo l'hanno capito anche all'interno del partito, i mal di pancia sono sempre più foprti. Tanto che aumentano le voci che vedono Ignazio La Russa che - a capo di quelli che una volta erabno i colonnelli di AN e che dopo la scissione dell'FLI sono rimasti nel Pdl - intende lasciare il partito, per creare un proprio movimento. Una iniziativa che rischia di far crollare il Pdl sotto il 15% e di renderlo quindi il terzo partito, dietro anche Grillo. E chi verrebbe eletto, in questa situazione nel Pdl? Nel 2008 per esempio alla Camera vennero eletti 238 deputati; questa volta rischiano di essere solo un terzo. Chi saranno i sacrificati? La domanda non è da poco, dato che questo rischia di alterare vieppiù i rapporti di potere all'interno del partito. Quanti fedelissimi potrà portarsi Scajola o Cicchitto? E se c'è qualche outsider che può garantire forti pacchetti di voti? Tanto ormai è chiaro che sio andrà a votare con il Porcellum, magari modificato in qualche dettaglio. Ma saranno sempre le segreterie di partito a decidere chi viene eletto e chi no. 

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di Antonio Rispoli
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