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E' fissato per mercoledì il tavolo con Sacconi

Berlusconi: "Manovra entro il 2013, no al voto anticipato"

Domani ci sarà un colloquio tra Obama e il Premier

Berlusconi: 'Manovra entro il 2013, no al voto anticipato'
07/08/2011, 09:08

"Non si è assolutamente mai parlato di questo. E' un'ipotesi che non c'è mai stata". Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto ai giornalisti sulla questione del voto anticipato al 2012. Il Premier ha voluto sottolineare che "non c'è nessun cambiamento nei programmi della maggioranza" e che "non c'è nessun viaggio in Russia, non so come siano nate queste voci". Per la serata di lunedì è stato intanto fissato un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per fare il punto sulla crisi economica. Per procedere alle liberalizzazioni "non c'è alcun motivo di attendere una modifica dell'articolo 41 della Costituzione, in sè positiva". A renderlo noto sono le banche, assicurazioni e mondo delle imprese che chiedono di anticipare i tagli ai costi della politica. "Sarà - affermano -  altrimenti molto difficile chiedere sacrifici al Paese". L'accelerazione impressa al Governo al pareggio di bilancio potrebbe far concentrare sul 2012 l'impatto più forte della manovra. Ai 5,5 miliardi già previsti per l'anno prossimo grazie alle norme già scattate, si aggiungerebbero, infatti, secondo quanto si apprende, ulteriori 20 miliardi della delega fiscale e assistenziale. In tale modo, ammesso che l'intervento sull'anno in costo resti a 2,1 miliari, sul 2012 si spalmerebbe ben oltre la metà della manovra: cioè una cifra compresa tra i 25 e i 30 miliardi per lasciare poi al 2013 una correzione di circa 15.

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di Tiziana Casciaro
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