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Si parla anche di ripetute interviste in TV al premier

Berlusconi mette a punto la strategia contro Fini


Berlusconi mette a punto la strategia contro Fini
28/07/2010, 09:07

ROMA - Aumentano i rumors che vogliono un Silvio Berlusconi pronto alla resa dei conti con il Presidente della Camera, Gianfranco Fini; una resa dei conti da realizzare prima dell'estate. Da una parte si spera che siano gli stessi finiani a togliere le castagne dal fuoco, magari approfittando della mozione di sfiducia che Italia dei Valori ha presentato contro il sottosegretario Caliendo. Se i finiani votassero a favore della mozione, per il Pdl sarebbe facile espellerli dal partito e quindi chiudere la partita. Ma è difficile che la vicenda venga discussa ora; e farlo a settembre o ottobre non avrebbe lo stesso senso. Quindi si è pronti con un altro piano: la clava mediatica. Una serie di attacchi fatti da TV e giornali, magari con interviste allo stesso premier, contro Fini per screditarlo il più possibile, in modo da fargli perdere qualsiasi credibilità per l'elettorato del Pdl. Tuttavia si tratta di un progetto ancora in larga parte sospeso a mezz'aria, perchè non si sa con esattezza cosa fare. E quindi si valutano anche altre opportunità, come isolare Fini alla Camera dei Deputati, non mandando i capigruppo alle riunioni periodiche col Presidente della Camera.
Intanto, la diffusione della notizia che anche il sottosegretario Giacomo Caliendo è indagato ha dato un enorme fastidio al premier: con questo siamo al quarto sottosegretario del suo partito, che finisce nel registro degli indagati, dopo Bertolaso, Brancher e Cosentino. Senza considerare le dimissioni di Scajola e il coinvolgimento nelle indagini di due persone come Denis Verdini e Marcello Dell'Utri, che sono il fulcro del Pdl, anche se non hanno cariche di governo. Per questo è stato deciso di tenere duro: Verdini e Caliendo non si dimetteranno. Anzi, il Pdl li sosterrà in maniera compatta, mentre proseguiranno le dichiarazioni contro i "giudici politicizzati che vogliono rovesciare il governo Berlusconi, che tanto bene fa, per via giudiziaria". Insomma, si prospetta un'altra offensiva mediatica contro i magistrati, oltre che una offensiva legislativa, che partirà con la legge bavaglio che bloccherà la possibilità dei Pm di fare intercettazioni per le indagini.

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di Antonio Rispoli
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