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Le pesanti dichiarazioni rese in "casa sua", a Matrix

Berlusconi minaccia la Consulta sulla sentenza del "legittimo impedimento"

Attaccato anche l'ambasciatore americano per i cablo

Berlusconi minaccia la Consulta sulla sentenza del 'legittimo impedimento'
22/12/2010, 08:12

MILANO - Una intervista fatta davanti ad un Alessio Vinci formato zerbino, con una clacque che applaudiva ogni tot minuti con regolarità infallibile: questo lo scenario in cui Berlusconi è apparso in TV durante la trasmissione Matrix. E le dichiarazioni sono state le solite dichiarazioni da comizio, senza mai una obiezione da parte del conduttore.
Ovviamente gli attacchi principali sono contro i magistrati, a cominciare dalla Corte Costituzionale: "Se l'11 gennaio la Consulta farà una sentenza contro di me continuerò a governare ma mi difenderò e racconterò agli italiani la vicenda e chi sono i giudici. Non temo questo giudizio perché non ho commesso nulla, in quel caso andrò in tv, in aula e in piazza per fare vergognare chi mi accusa".
Poi ha attaccato Fini, dicendo che le sue parole sul fatto che intende rimanere presidente della Camera hanno dell'incredibile e spiegando che molti finiani hanno votato contro il governo solo per riconoscenza verso chi li aveva portati in Parlamento, ma si preparano a lasciarlo e a rientrare nel Pdl.
Non poteva mancare un attacco all'ambasciatore americano per i cablogrammi diplomatici resi noti da Wikileaks: "Non c'è stata alcuna pressione, chi ha scritto quella nota ha confuso le loro richieste con il nostro operato".

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di Antonio Rispoli
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