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Visita ad Acerra del premier, con monologo finale

Berlusconi: "Napoli pulita in 3 giorni, inceneritore a Salerno"



Berlusconi: 'Napoli pulita in 3 giorni, inceneritore a Salerno'
28/10/2010, 14:10

ACERRA (NAPOLI) - Dopo una settimana in cui è scomparso dalle scene, il Presidente del Consiglio ritorna in primo piano, con una visita all'inceneritore di Acerra, accompagnato dal sottosegretario Guido Bertolaso. Dopo una visita, solita conferenza stampa senza domande, spiegata come una reazione alla vicenda di Ruby, la minorenne marocchina di cui si parla in questi giorni: "Della spazzatura mediatica lascio a voi di preoccuparvene. Ricevo insulti a iosa e voglio usare il sistema Annozero: contraddittorio zero".
Poi passa ad addebitare le responsabilità altrui: "La puzza a Cava Sari? Colpa dell'Asia (la società che a Napoli si occupa della raccolta dei rifiuti, ndr), che non ha mandato i rifiuti a triturare. I rifiuti triturati e stabilizzati non mandano odori". Invece per il suo governo solo meriti: "Avevo detto che in dieci giorni avremmo risolto tutto. In realtà siamo molto più avanti, il 90% è stato risolto. Tra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti". Poi spiega che il piano del 2008 è in via di applicazione e comprende 10 cave per interrare i rifiuti e quattro inceneritori. "Abbiamo già individuato la localizzazione del prossimo a Salerno", ha assicurato il premier. Poi ha ringraziato le forze dell'ordine, "per la saggezza e la prudenza con cui hanno risposto a tutte le provocazioni a cui sono state sottoposte, non dalla popolazione, ma da alcuni facinorosi che hanno messo a dura prova la pazienza e la capacita’ di resistenza dei nostri ragazzi".
Non potevano mancare quelle che in genere sono definite gaffe: ha chiamato "euroballe" le "ecoballe" e ha detto "discarica Ferrarelle" al posto di "discarica Ferrandelle", dimostrando che non ha avuto neanche l'educazione di imparare qualcosa su ciò di cui andava a parlare.
In realtà la situazione è meno rosea di come l'ha raccontata. Lo dimostrano le manifestazioni che cercano di bloccare l'accesso dei compattatori ai luoghi nevralgici: La discarica di Chiaiano, quella di Taverna del re a Giugliano, quella davanti agli impianti della Stir (la società che si occupa della tritovagliatura dei rifiuti) di Giugliano e Tufino. E non è escluso che si tenti di bloccare nuovamente l'accesso anche alla discarica di Terzigno.

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di Antonio Rispoli
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