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Berlusconi: nessun sostegno al referendum


Berlusconi: nessun sostegno al referendum
09/06/2009, 12:06

Una nota emessa oggi da Palazzo Chigi fa presente che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ritiene opportuno sostenere il referendum che si terrà il prossimo 21 giugno. La reazione è perfettamente prevedibile, dopo il voto. Infatti, la crescita ottenuta dalla Lega a scapito del PdL rafforza le pretese del Carroccio, che vede il referendum come un grosso pericolo; di conseguenza ha presentato la prima cambiale in scadenza.
Il problema della Lega Nord è che, in caso di vittoria del referendum, in particolare i primi due quesiti, rischia di non essere più indispensabile. Infatti questi quesiti offrono - in caso di vittoria dei sì - la maggioranza dei seggi alla Camera e al Senato al partito (e non più alla coalizione) vincente. In altri termini: con la modifica apportata dal referendum, un PdL che si fermi al 35% ma che sia il principale partito italiano, arriverebbe al 55% dei seggi. Questo renderebbe superflua la presenza della Lega, che non potrebbe più ricattare politicamente il governo per ottenere posti e leggi a proprio uso e consumo.

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di Antonio Rispoli
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