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Il cavaliere ospite di Porta a Porta

Berlusconi: “Niente tasse per chi assume giovani”


Berlusconi: “Niente tasse per chi assume giovani”
09/01/2013, 20:43

Non sono certo finite le apparizioni televisive di Silvio Berlusconi. Proprio ieri sera, infatti, il cavaliere è stato ospite al programma rai Porta a Porta. Durante il suo “monologo” Berlusconi ha centrato l’attenzione sulla disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli record. “Bisogna arrivare con qualcosa di eccezionale. Abbiamo 4 milioni di imprese in Italia, si potrebbe dire loro: ‘ Se assumete anche una sola persona in più con un contratto a tempo indeterminato non pagherete per 3-4-5 anni né contributi previdenziali né tasse’. È come assumere qualcuno in nero”. È questa a nuova proposta del leader del Pdl, per tentare di risolvere il problema della disoccupazione.
A tal proposito l’esponente del Pdl ha già le idee chiare: “Togliere tutte le autorizzazioni che si devono chiedere per aprire negozi o imprese o avviare cantieri e trasformarli in controlli successivi”. Chi avrà intenzione di avviare una nuova attività commerciale “sarà attento a fare le cose a regole d’arte”, ha dichiarato, soffermandosi poi sul ritardo dei pagamenti alle imprese: “è colpa dello Stato che, ad esempio, nella sanità, dilata i tempi addirittura fino a 930 giorni”. La Regione più virtuosa è la Lombardia: solo un anno per ottenere il denaro. “Una spirale destinata a inquinare la vita delle imprese, che si vedono costrette a licenziare “, ha spiegato Berlusconi. Solo nel 2012, ha sottolineato, coloro che sono rimasti senza lavoro sarebbero 600mila, anche a causa della riforma Fornero, che “ha reso più difficili le assunzioni dei lavoratori” e del governo. 
 Ma Berlusconi, ormai, non risparmia critiche a nessuno, neanche a Monti: “Il Monti che ho conosciuto io era finto, su di lui mi sono ingannato - ha aggiunto -. Lo volevo, non come capo dei moderati, ma come federatore dei moderati che sono la maggioranza in Italia”.
Colpo di scena nel corso della già movimentata puntata è stato il botta e risposta tra il cavaliere e Bruno Vespa. Nel salotto di RaiUno, infatti, il conduttore si è “ribellato” al Cavaliere, impedendogli di ripetere, per l’ennesima volta, la litania “dell’architettura istituzionale che va cambiata perché così è impossibile governare”. Quando l’ex premier è intervenuto sui costi della spesa, il giornalista lo ha interrotto così: “presidente non mi venga a dire il solito discorso...”. 
Botta e risposta continui ma anche carichi di tensione, soprattutto nel finale.
Interrotto per la terza volta, Berlusconi, come suo solito,  si è vistosamente innervosito e si è alzato in piedi per stringere la mano a Vespa, quasi a minacciare un clamoroso abbandono dello studio tv, teatro di decine di interventi. “Ma che c’entra - ha replicato - questa è una trasmissione di 2 milioni di persone, gli italiani sono 41 milioni. Pure io vorrei parlare come il capo dello Stato a reti unificate”. 

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di Erika Noschese
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