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La Russa attacca Granata: "Chieda scusa o lasci il partito"

Berlusconi: “No a correnti contrapposte nel partito”


Berlusconi: “No a correnti contrapposte nel partito”
25/07/2010, 15:07

ROMA - “Dobbiamo far crescere il nostro partito, organizzarlo sempre meglio sul territorio, garantendo la piena partecipazione democratica a tutti gli iscritti e a tutti gli elettori secondo quanto previsto dallo statuto per lo svolgimento dei congressi”. E’ questo il testo del messaggio inviato dal premier Berlusconi al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione del convegno dei circoli “Nuova Italia”, promossi dal primo cittadino della Capitale. Berlusconi, pur dicendosi d’accordo con la decisione di Alemanno di tenere congressi comunali e provinciali, sottolinea l’importanza di non lasciare spazio a correnti contrapposte all’interno del partito, “che paralizzerebbero la vita del Pdl”. “ho visto il programma dei lavori, un cartellone ricchissimo e articolato, - continua Berlusconi, - in piena sintonia con il nostro programma elettorale e con l'azione di governo. Per quanto riguarda poi la sessione dedicata al Popolo della libertà, è mia convinzione e, ne sono certo, anche vostra, che abbiamo creato il più grande protagonista della politica italiana, un grande partito popolare e nazionale animato dal principio della libertà, che la maggioranza degli italiani attendeva da tempo”.
Nel dettaglio, ha detto il premier, «è mia convinzione che abbiamo creato il più grande protagonista della politica italiana, un grande partito popolare e nazionale animato dal principio della libertà, che la maggioranza degli italiani attendeva da tempo. Proprio per questo - sottolinea Silvio Berlusconi - dobbiamo far crescere il partito, organizzarlo sempre meglio sul territorio, garantendo la piena partecipazione democratica a tutti gli iscritti e a tutti gli elettori secondo quanto previsto dallo statuto per lo svolgimento dei congressi, senza lasciare spazio a contrapposizioni correntiste che ne paralizzerebbero la vita».
Gianni Alemanno, parlando alla platea della fondazione da lui presieduta, ha ribadito l’importanza della scelta fatta quando Alleanza Nazionale ha deciso di aderire al partito Pdl. “Dalle parole pronunciate da esponenti che vengono da provenienze diverse, e di cui in questi giorni di dibattito mi ha impressionato la convergenza politica, - ha spiegato, - ognuno può misurare quanto fosse giusto andare nel Pdl, un partito che ha una capacità di proposta politica anche superiore a quella di An”. “Noi vogliamo stare nel Pdl e non vogliamo abbandonare questa strada”, ha concluso Alemanno, aggiungendo che vari temi che fanno parte della storia di Alleanza Nazionale (“la destra sociale, la solidarietà sociale, il ritrovamento di un senso forte di identità di valori”) sono perfettamente convergenti nel Pdl.
Dopo l'annuncio di Berlusconi che ha inaugurato l'appuntamento dei circoli "Nuova Italia", La Russa ha attaccato il finiano Granata: «O ha elementi per sostenere che nel governo ci sono persone che ostacolano le indagini sulla mafia e allora sono io che me ne vado dal Pdl, perchè me lo imporrebbe la mia storia. Ma deve fornire i nomi, non dico una prova giudiziale ma indizi forti. Altrimenti la sua è, come io penso, una frase da quaquaraquà, pronunciata per finire sui giornali. E allora non servono i probiviri, perchè Granata sarebbe incompatibile politicamente per una coabitazione nel Pdl: o chiede scusa o lascia il partito».

Pronta la replica del deputato finiano: «Non ho davvero nulla di cui scusarmi». Al ministro della Difesa Ignazio La Russa che gli ha posto laut aut di chiedere scusa o lasciare il partito ha risposto: «Le verità che ho detto sono oggettive e sostenibili in qualsiasi sede, anche in quella (se esiste) dei probiviri del Pdl dove La Russa e gli ex amici di An potranno chiedere con forza la mia espulsione e ribadire la loro fraterna solidarietà a Verdini e Cosentino».

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di Redazione
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