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BERLUSCONI: NO AUTORITARISMO, MA CAMBIARE LE REGOLE


BERLUSCONI: NO AUTORITARISMO, MA CAMBIARE LE REGOLE
03/10/2008, 09:10

Il premier risponde alle accuse di autoritarismo. A quelle dell’opposizione, ovvio. Ma in un certo senso anche alle affermazioni di Gianfranco Fini, sui rischi di un eccessivo ricorso alla decretazione d’urgenza. Berlusconi risponde, ma nessuna marcia indietro. “Cambiare le regole del Parlamento per accelerare l’approvazione delle leggi”.

“Invito i capigruppo e i presidenti di Camera e Senato - scandisce il premier durante una conferenza stampa sulla scuola a Palazzo Chigi - a procedere perché si cambino i regolamenti e il sistema affinché l’approvazione delle leggi sia più rapida così come accade nel resto d’Europa".

Il Cavaliere attenua le sue stesse parole, “a Napoli ho fatto solo un esempio quando ho parlato dell'uso dei decreti legge”. Subito dopo però rilancia: “noi abbiamo il compito di governare, ma dobbiamo fare i conti con istituzioni e regole arretrate rispetto ai tempi attuali. La cosa migliore è cambiare i regolamenti”.

Il presidente del Consiglio va poi sule accuse di autoritarismo: “L’aumento dei poteri del premier  non comporta nessun rischio di regime autoritario o dittatoriale come dice qualcuno”.

E sulle apparizioni tv: “Gli esponenti del Pdl e anche i ministri non dovranno più essere disponibili a partecipare a spettacoli in un clima di rissa. Solo così la maggioranza potrà riacquistare dignità”.

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di Giulio d'Andrea
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