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Dichiarazioni d'un presidente Bontempone

Berlusconi non è un santo


Berlusconi non è un santo
22/07/2009, 14:07

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il nostro presidente, però, va ben al di la del detto e, oltre a conservare tutti i suoi vizi più o meno criticabili, riesce anche a non perdere il pelo (o meglio i capelli) e a sorridere di gusto alle sue battute (non sempre felici) anche in situazioni incredibilmente delicate per la credibilità della sua persona.
L'ultima frecciatina Berlusconi l'ha lanciata durante la cerimonia per la Brebemi; prendendo spunto da una parola utilizzata dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni: "Il presidente a vita della Lombardia - ha detto il Premier- ha usato per descrivere il territorio la parola antropizzato. Non è una bella parola. Ci sono un sacco di belle figliole e di imprenditori". Applausi scroscianti e automatici, stellina di luce sul canino sinistro e gran finale:"Io non sono un santo, lo avete capito, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica".
Nello stesso momento in cui la gente applaude a questa scoperta dell'acqua calda, c'è chi approfitta delle marachelle da Casanova del Premier e scrive un libro. Il personaggio in questione è Salvatore Zappadu, fratello di quel Zappadu divenuto famoso per i circa 5000 scatti realizzati a Villa Certosa e mai pubblicati a causa di oscuri motivi e di probabili, bollenti e compromettenti conseguenze. Il titolo del libro è molto eloquente: "L'incubo di Berlusconi - la vera storia di Antonello Zappadù".
Un volume che, a detta del suo stesso autore, tenterà di svelare le identità fin ora ancora poco chiare degli ospiti eccellenti le cui pose sono state catturate da oltre 40 appostamenti del paparazzo Sardo. Le "indagini" sulla vita scabrosa del Premier, sono dunque affidate ad un fotografo scandalistico, uno scrittore improvvisato e qualche escort ricattatrice. Vista così, l'intera vicenda, sembra sul serio figlia del più banale dei gossip. Riflettendo e andando oltre le apparenze, però, non si può non concordare sul fatto che, scoprire cosa succedeva e probabilmente ancora succede a Villa Certosa, potrebbe farci capire molto meglio come viene scelta la classe di governo da Berlusconi. Svelare gli autentici misteri che vedono la Carfagna e la Brambilla Ministri e la Comi in Parlamento Europeo, potrebbe essere molto utile. Peccato che, a quanto sembra, gli unici ad interessarsi del problema siano, appunto, un paparazzo e suo fratello (non) scrittore.

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di Germano Milite
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