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"Ma è il Pdl che mi chiede di tornare"

Berlusconi: "Non ho ancora deciso se ricandidarmi"


Berlusconi: 'Non ho ancora deciso se ricandidarmi'
10/08/2012, 16:54

SIlvio Berlusconi annuncia che non ha ancora deciso se candidarsi o meno alle prossime elezioni. Lo fa in una intervista rilasciata al giornale francese Liberation. Ma, aggiunge: "utto il partito, a cominciare dai deputati, mi chiedono di tornare per beneficiare della mia popolarità in campagna elettorale. Non ho ancora deciso ma una cosa è sicura: sono sempre stato al servizio del mio Paese.  Ciò che mi spinge a continuare a impegnarmi è il senso di responsabilità verso il mio paese e forse l'amarezza di non aver fatto tutto ciò che volevo. Il mio ingresso in politica risale al 1994, e questo ha permesso di evitare che la sinistra arrivasse al potere, tenendo conto che in Italia abbiamo una sinistra che he ancora ancorata alle pratiche del vecchio partito comunista. E' un merito storico di cui sono fiero". 
Poi ha parlato delle sue dimissioni spiegando che l'intenzione era "far nascere un governo di tecnici che beneficiasse dell'appoggio di maggioranza e opposizione, al fine di poter finalmente cambiare la struttura dello Stato e fare dell'Italia un Paese governabile come la Francia. Sfortunatamente, per il momento, così non è stato".
Ha poi negato di aver mai detto di voler uscire dall'euro: "L'ipotesi di un'uscita dall'euro è senza dubbio stata brandita da certi membri del mio partito in modo tattico per far cambiare direzione alla posizione tedesca. Ma nel Pdl riteniamo tutti che l'uscita dall'euro sarebbe un disastro. Da parte mia ho solo detto che di fronte all'intransigenza sulla disciplina di bilancio e al rigore, che sono obiettivi importanti ma insufficienti se non si prendono come controparte misure sulla crescita, il problema di un'uscita dall'euro finirà per porsi inevitabilmente, almeno per salvare la forza produttiva del nostro Paese. Al contrario ho sempre affermato che l'uscita dall'euro di uno o più Paesi provocherebbe la disintegrazione dell'eurozona. Sarebbe il fallimento di un progetto storico di un'Europa unita, e nessuno può auspicarlo". 
Ha poi parlato del processo Ruby, rispolverando la vecchia tiritera del complotto dei giudici comunisti: "Sono sempre stato assolto, e sarà così anche per il processo Ruby. Una parte estremista e politicizzata della magistratura ha cominciato a perseguitarmi da quando sono entrato in politica, e non ha più smesso. Gli italiano lo hanno capito, e sono con me".

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di Antonio Rispoli
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