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L’ex premier non si ripresenterà alle elezioni

Berlusconi: “Non mi candiderò. Primarie per scegliere mio successore”


Berlusconi: “Non mi candiderò. Primarie per scegliere mio successore”
24/10/2012, 18:51

ROMA – “Con elezioni primarie aperte nel Pdl, sapremo entro dicembre chi sarà il mio successore, dopo una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni”. Sono queste le parole che l’ex premier Silvio Berlusconi utilizza – in un lungo comunicato -  per dichiarare ufficialmente che rinuncia a ricandidarsi a premier. Il 16 dicembre ci sarà il voto per scegliere chi sarà il successore del leader del Pdl.
Nel comunicato Berlusconi parla anche di Monti, definito dal’'ex premier “espressione di un Paese che non ha mai voluto partecipare alla caccia alle streghe”, dichiarando che è un presidente del Consiglio che con i suoi collaboratori ha fatto “molto, nella situazione istituzionale, parlamentare e politica interna, e nelle condizioni europee e mondiali in cui la nostra economia e la nostra società hanno dovuto affrontare la grande crisi finanziaria da debito. Sono stati commessi errori, alcuni riparabili a partire dalle correzioni alla legge di stabilità e ad alcune misure fiscali sbagliate, ma la direzione riformatrice e liberale è stata sostanzialmente chiara. E con il procedere dei fatti l'Italia si è messa all'opera per arginare con senso di responsabilità e coraggio le velleità neocoloniali che alcuni circoli europei coltivano a proposito di una ristrutturazione dei poteri nazionali nell'Unione Europea”.
“Sono personalmente fiero e cosciente dei limiti della mia opera e dell'opera collettiva che abbiamo intrapreso, per avere realizzato la riforma delle riforme rendendo viva, palpitante ed emozionante la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini. Questo non poteva che avere un prezzo, la deriva verso ideologismi e sentimenti di avversione personale, verso denigrazioni e delegittimazioni faziose che non hanno fatto il bene dell'Italia”- dichiara ancora l’ex leader che continua dicendo: “Siamo stati chiamati spregiativamente populisti e antipolitici della prima ora. Siamo stati in effetti sostenitori di un'idea di alternanza alla guida dello Stato sostenuta dal voto popolare conquistato con la persuasione che crea consenso. Abbiamo costruito un'Italia in cui non si regna per virtù lobbistica e mediatica o per aver vinto un concorso in magistratura o nella pubblica amministrazione. Questa riforma 'populista' è la più importante nella storia dei centocinquant'anni dell'unità del Paese, ci ha fatto uscire da uno stato di sudditanza alla politica dei partiti e delle nomenclature immutabili e ha creato le premesse per una nuova fiducia nella Repubblica”.
Immediata la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha dichiarato: “La dichiarazione di Berlusconi è il gesto di generosità e di apertura al futuro che tutti ci aspettavamo. Silvio Berlusconi si conferma un grande leader che ha il merito storico di aver fondato il centrodestra. La scelta delle primarie è la premessa per ricostruire uno schieramento vincente e alternativo alla sinistra estrema di Vasto”.

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di Erika Noschese
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