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Il Pd punta ad un governo di emergenza e transizione

Berlusconi non si dimette: "Abbiamo le carte in regola per governare"

Il premier:'A casa solo dopo voto di sfiducia in Parlamento'

Berlusconi non si dimette: 'Abbiamo le carte in regola per governare'
26/09/2011, 12:09

ROMA - Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non demorde. "Ogni giorno ci chiedono un passo indietro. Stiano tranquilli perché non possiamo andare dietro alle aspettative dei media e dell'opposizione. Non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo" ha reso noto il Premier, intervenendo telefonicamente alla festa del Pdl a Cuneo. "Dobbiamo tornare ad essere un Paese civile ed oggi non lo siamo - prosegue Berlusconi - Quando chiamate qualcuno non sentite la morsa di uno Stato di polizia. In questo momento lo Stato non lo sentiamo più come una tutela della libertà, è molto importante procedere con la riforma per recuperare il senso di libertà. Ci presenteremo alla prossima scadenza elettorale, tra un anno e mezzo, con le carte in regola per vincere". Il Cavaliere afferma di essere convinto che il Pdl abbia tutte le carte in regola per avere ancora tra un anno e mezzo dai cittadini il mandato per governare il Paese. "Abbiamo fatto molto - ha affermato Berlusconi - e stiamo lavorando ad altre misure per la crescita e lo sviluppo, dimostreremo concretamente che il governo ha lavorato e sta sempre lavorando sodo per l'Italia e nell'interesse di tutti quanti. Ci presenteremo, anche per l'opposizione che abbiamo - ha aggiunto il premier - alla prossima scadenza elettorale con un programma realizzato che ci farà dare ancora dagli italiani la responsabilità di governo". Più dure le affermazioni del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che torna a ribadire che "il  Partito democratico, nel segno dell'equità e della crescita, è pronto a prendersi le sue responsabilità a sostegno di un governo di emergenza e di transizione". "Chi, per puro egoismo - sostiene Bersani - ostacola testardamente questa scelta; chi testardamente impedisce ogni cambiamento si prende a questo punto una responsabilità storica". Sulla stessa lunghezza d'onda del governatore della Lombardia che ha condiviso l'idea delle elezioni anticipate nel 2012, il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha affermato: "Le previsioni di Formigoni mi sembra siano ragionevoli. Non vedo come si possa andare avanti con un governo che davanti all'emergenza sociale è assente, indifferente. Noi abbiamo fatto di tutto per stimolare gli uomini di buona volontà del Pdl ma alle affermazioni private non corrispondono fatti pubblici, quindi meglio lo sbocco elettorale".



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di Tiziana Casciaro
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